The choke Dove il fiume si stringe di Sofie Laguna
Voce alle Donne
recensione di Emma Fenu
The choke. dove il fiume si stringe è un romanzo di Sofie Laguna edito da Pessime Idee nel 2021.
Di cosa tratta The choke?
Justine si racconta, in prima persona, nella sua infanzia e prima adolescenza negli anni ’70 nell’Australia rurale, fra natura selvaggia e cuori ribelli.
Bambina rifiutata dalla madre e con un padre deliquente mai cresciuto, fermo a quel giorno, quando il padre fece qualcosa di terribile, Justine cresce con il nonno paterno, che si porta nel cuore gli orrori della guerra combattuta in Birmania contro i giapponesi e nell’intestino un parassita: ma le due sofforenze si fondono in una, e quando il viso sembra solcato da treni, all’uomo non resta che una birra e il rimorso per il segreto di famiglia, che tutti hanno visto e lui finge sia mai accaduto.
Justine il segreto non lo conosce, è una bambina a cui sono caduti gli incisivi, con i capelli che nessuno pettina, i vestiti che nessuno lava, le scarpe che stringono le dita in crescita. Non le manca l’amore: il nonno, il padre, i fratellastri e soprattutto la zia Rita, allontanata dalla famiglia perchè lesbica, tengono a lei.
Semplicemente non si rendono conto di educarla all’accettazione di un mondo in cui essere donna è una condanna e puoi subire fino a morire, ribellarti e essere chiamata vacca e come tale trattata, oppure difenderti con la violenza, sapendo che solo il più forte ha diritto alla ragione.
Nata in ginocchio dal ventre materno, non riuscirà a uscire dalla prostrazione di essere “al contrario”, acuita da una dislessia mai rilevata a scuola, fino a quando non diventerà amica di un ragazzo disabile di straordinaria intelligenza.
Ma quell’unica famiglia non disfunzionale partirà e Justine si ritroverà a gestire la pubertà, con i denti cresciuti un po’ storti, il panno intriso di sangue, e una vendetta da espiare, quella che dal padre ricade sulle figlie, quella che condanna le donne a non avere un corpo di fessure, ma di cicatrici che sanguinano, che sono ferite inflitte fin dalla nascita da un sessismo crudo e viscerale.
Perché leggere The Choke?
Non solo crudo e struggente il romanzo The choke, termine che indica lo strozzo del fiume che non riesce a contenere e a fermare la potenza silente dell’acqua: ci sono brani di grande bellezza in cui trapela lo stupore dell’infanzia, la forza salvifica dell’immaginazione e la vittoria di un altro istinto, non quello ad uccidere.
L’istinto alla vita, infatti, rende la protagonista di The choke coraggiosa guerriera di pace.
Link d’acquisto
https://www.ibs.it/the-choke-dove-fiume-si-libro-sofie-laguna/e/9791280016171
Sinossi
Il libro che riporta in Italia Sofie Laguna, un romanzo dai toni commoventi e dalla scrittura sensibile.
Nell’Australia più rurale Justine, di appena dieci anni, viene affidata a un nonno che l’ama sinceramente ma incapace di prendersi cura di lei; crescerà cosi timida e in bilico tra la consapevolezza e l’incoscienza di ciò che la circonda.
A parte le rare e piacevoli visite di sua zia – estraniata dal resto della famiglia a causa del suo orientamento sessuale – l’unica via di fuga di Justine lo Strozzo (The choke), un luogo di incredibile bellezza sul vicino fiume Murray dove le rive quasi si toccano: l’unico rifugio sicuro dalle continue violenze che tutto il mondo maschilista a cui Justine appartiene le riversa addosso.
Il coinvolgimento e l’empatia che si creano tra il lettore e la piccola Justine è il frutto di un vero e proprio atto materno che l’autrice compie nei confronti di questa storia, dai tratti dolci ma anche molto crudi.
Titolo: The choke
Autore: Sofie Laguna
Edizione: Pessime idee, 2021







