Come vento cucito alla terra di Ilaria Tuti
Voce al Silenzio
Recensione di Sara Boniperti
Come vento cucito alla terra è un romanzo di Ilaria Tuti edito Longanesi nel 2022.
Di cosa tratta Come vento cucito alla terra?
Seguo la Tuti dalla sua prima pubblicazione e amo il suo modo di narrare. Questa storia mi ha lasciata senza parola per la cura, l’attenzione ai dettagli nel descrivere donne forti, eccezionali.
Cate Hill, madre single, chirurga di Endell Street che mette a disposizione le proprie abilità per ricucire le ferite di guerra dei soldati e lo fa con una determinazione e una forza tale da tener testa anche a un clima teso e difficile per via della guerra e al maschilismo.
“Cate affondò l’ago nella pelle e iniziò a cucire la vita strappata. Imbastiva punti minuscoli, faceva combaciare i lembi di barbarie e compassione. “
Una dimostrazione d’amore verso le donne e la loro forza.
«Siamo qui per coinvolgervi in un progetto ambizioso.»
« Quale progetto? »
Louisa si fece più vicina, in bilico sul bordo della seduta.
« L’apertura di un’unità chirurgica gestita esclusivamente da donne. Per uomini. In zona di guerra . »
L’aspetto che più mi ha colpito in questo romanzo è la scelta di ogni parola, pesata con cura, a partire dal titolo: Come vento cucito alla terra.
Cucire veri e propri legami, per dare risalto alla forza d’animo e al coraggio e tirare fuori il meglio dalle situazioni peggiori.
«Immagino che in queste circostanze le cose importanti siano altre » disse.
La dottoressa si alzò.
« Non ne sono così sicura. Aiutiamo spesso e pazienti ricoverati a scrivere a casa e abbiamo notato che per loro è di grande sollievo. Le suture che più risanano non sempre sono quelle visibili, capitano ». ”
Perché leggere Come vento cucito alla terra ?
Con uno stile diretto, scorrevole e pieno di bellezza, questo è un altro capolavoro della Tuti che unisce con maestria la realtà alla fantasia.
Un lavoro di ricerca che rende onore alle prime donne chirurgo a cui non era permesso praticare in sala operatoria che hanno scelto di opporsi aprendo un ospedale di guerra da gestire in completa autonomia.
Un inno alla libertà e al coraggio femminile che merita un posto d’onore nella mia libreria.
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Sinossi
DOPO IL GRANDE SUCCESSO DI FIORE DI ROCCIA, UNA NUOVA, POTENTE STORIA DI RISCATTO E DI SPERANZA – Londra, settembre 1914
«Le mie mani non tremano mai. Sono una chirurga, ma alle donne non è consentito operare. Men che meno a me: madre ma non moglie, sono di origine italiana e pago anche il prezzo dell’indecisione della mia terra natia in questa guerra che già miete vite su vite.
Quando una notte ricevo una visita inattesa, comprendo di non rispondere soltanto a me stessa. Il destino di mia figlia, e forse delle ambizioni di tante altre donne, dipende anche da me.Flora e Louisa sono medici, e più di chiunque altro hanno il coraggio e l’immaginazione necessari per spingere il sogno di emancipazione e uguaglianza oltre ogni confine.
L’invito che mi rivolgono è un sortilegio, e come tutti i sortilegi è fatto anche d’ombra. Partire con loro per aprire a Parigi il primo ospedale di guerra interamente gestito da donne è un’impresa folle e necessaria.È per me un’autentica trasformazione, ma ogni trasformazione porta con sé almeno un tradimento.
Di noi stessi, di chi ci ama, di cosa siamo chiamati a essere.
A Parigi, lontana dalla mia bambina, osteggiata dal senso comune, spesso respinta con diffidenza dagli stessi soldati che mi impegno a curare, guardo di nuovo le mie mani. Non tremano, ma io, dentro di me, sono vento.»
Questa è la storia dimenticata delle prime donne chirurgo, una manciata di pioniere a cui era preclusa la pratica in sala operatoria, che decisero di aprire in Francia un ospedale di guerra completamente gestito da loro. Ma è anche la storia dei soldati feriti e rimasti invalidi, che varcarono la soglia di quel mondo femminile convinti di non avere speranza e invece vi trovarono un’occasione di riabilitazione e riscatto.
Ci sono vicende incredibili, rimaste nascoste nelle pieghe del tempo. Sono soprattutto storie di donne. Ilaria Tuti riporta alla luce la straordinaria ed epica impresa di due di loro.







