La bambina di vetro di Beatrice Alemagna

Recensione di Francesca Re e Jana

La bambina di vetro

La bambina di vetro è un libro illustrato di Beatrice Alemagna, edito da TopiPittori il 22 gennaio 2022.

Di cosa parla La bambina di vetro?

Giselè è una bambina di vetro, unica nel suo genere, splendida e perfetta agli occhi dei suoi genitori, ma curiosa e singolare agli occhi degli altri. Le persone arrivano da ogni parte del mondo per vedere il nuovo fenomeno, si accalcano, spintonano e sgomitano per avvicinarsi a lei, intervistarla, proporle un’assicurazione o cercare di brevettarla.

Giselè è fragile e meravigliosamente trasparente, si veste dei colori dell’alba e del tramonto, riflette i luoghi che visita, è delicata e luminosa, ma tanto, tanto fragile. Era possibile, osservando la testa della bambina, curiosare nei suoi pensieri che, durante la crescita erano estremamente mutevoli ed impossibili da celare, sia quelli buoni che quelli brutti. Ciò provocava disappunto e fastidio nelle persone che la incontravano, non potevano fare a meno di giudicare e criticare. Quando Giselè si sentiva molto triste però, nel suo corpicino appariva una crepa. La ragazzina si troverà ad affrontare un viaggio dentro e fuori se stessa prima di comprendere che la fragilità può diventare il punto di forza .

Ispirata dal racconto di Gianni Rodari “Giacomo di cristallo”, Beatrice Alemagna ci accompagna dentro la vita di una bambina fragile per la sua diversità; un meraviglioso racconto di 34 pagine sul coraggio e la volontà di mostrarsi  per ciò che si è, senza barriere e nella trasparenza assoluta. Una bambina che, da schiva e triste, timorosa del giudizio altrui, si trasforma in esempio positivo per i giovani lettori, di autostima e fiducia in se stessi.

Perchè leggere La bambina di vetro?

Io e Jana, con La bambina di vetro, abbiamo camminato in punta di piedi su un delicato campo fiorito, immergendoci pagina dopo pagina nei colori tenui che permeavano le pagine. I disegni dai tratti definiti vengono ammorbiditi dai colori che sfuggono ai confini, creando nuovi giochi e  prospettive a chi osserva. Ogni nuova pagina è stata una nuova emozione. Jana leggeva, osservava e girava pagina con estrema cautela, come se non volesse disturbare il disegno di Giselè, tanto dolce e fragile. Le pagine trasparenti sono, a nostro parere, una vera perla. Sfogliare la carta trasparente continuando a rimanere dentro l’emozione, togliendo uno strato per andare più in profondità, senza cambiare l’immagine, ma solo piccoli particolari che hanno aiutato mia figlia ad addentrarsi nelle lacrime, negli occhi,nel viso della bambina di vetro.

Oltre al momento di delicatezza, donatoci dai disegni e dalle forme così particolari, è nato spontaneamente il dialogo sull’autostima, sui timori che troppo spesso crescono e radicano dentro il carattere di molti bambini: paura di deludere i grandi, di non essere sufficientemente svegli e scattanti, pronti a provare le sensazioni giuste al momento richiesto; queste sono alcuni dei timori che ha elencato Jana.

La trasparenza e il coraggio di Giselè dovrebbero essere invece doni da coltivare per tutti, grandi e bambini.

Sinossi

Questa storia, pubblicata per la prima volta in Francia nel 2002, è stata ispirata da Giacomo di cristallo di Gianni Rodari. Gisèle, la protagonista del libro, così trasparente da mostrare a tutti i propri pensieri, a differenza di Giacomo non viene messa in prigione, ma esclusa e costretta a vagare per il mondo alla ricerca di una casa.

La bambina di vetro, scrive Beatrice Alemagna, non «parla di quanto sia potente la verità, ma di fiducia in se stessi e di coraggio». Doti che tutti coloro che lottano per la vita non dovrebbero mai perdere.
Titolo: La bambina di vetro
Autore: Beatrice Alemagna
Editore: TopiPittori, 2022