“Chiudo gli occhi e inspiro, la Grecia mi entra nei polmoni, amo questa terra, la sento mia. Ciò che mi è necessario è intorno a me, non ho bisogno di altro, non mi manca niente”
Un viaggio in Grecia fa emergere con forza il ricordo di un altro viaggio vissuto tanti anni prima, prima del matrimonio, prima dei figli, a 28 anni, quando tutto doveva ancora incominciare.
“Sette secondi” di Caterina Ambrosecchia (Ed. Gelsorosso) ci porta in Grecia: ne respiriamo i profumi, ne sentiamo il vento leggero sulla pelle come fossimo lì insieme alle quattro protagoniste, che vivono una vacanza decisiva per le loro vite.
Elena, in un periodo di crisi, dopo la fine di un amore, aveva deciso – in sette secondi – di partire con tre ragazze conosciute al corso di aerobica. Non erano amiche e sapevano poco le une delle altre.
Immerse nella bellezza di una terra antica e selvaggia – accompagnate dalla colonna sonora di quell’estate, “Seven Seconds” di Youssou N’dour e Neneh Cherry – le compagne di viaggio Annamaria, Alessandra e Silvia nel corso dei giorni incominciarono a raccontare particolari del loro passato.
Per Elena era difficile entrare nella sofferenza delle compagne. Non riusciva a sopportare altro dolore, aveva già il suo da vivere e non voleva uscire da se stessa, non voleva perdere il controllo sul proprio mondo.
“Pensavo alla mia vacanza, iniziata in un modo e rivelatasi in un altro: non si trattava più di un viaggio disimpegnato con delle persone semisconosciute. Il viaggio aveva assunto un’altra forma. Il giorno del rientro si avvicinava inesorabile, ma nel mio cuore c’era tanto da far sedimentare. Quelle giovani donne avevano tirato fuori tutto ciò che negli anni si era accumulato nelle loro esistenze. Ed io che pensavo di essere l’unica a soffrire!”
Dopo quella vacanza Elena non aveva più visto le ragazze.
Tornando in Grecia con il marito e i bambini, sente che è giunto il momento di riannodare quei fili dimenticati e affrontare le sue paure.
Incontra per caso (o forse no) Annamaria, che è rimasta a vivere in Grecia e lavora, insieme al suo compagno, in una taverna che ha chiamato “Sette secondi”.
Poi scopre che Silvia è a Myconos e trova il modo di raggiungerla. Una notte, nella lontana estate della loro vacanza, Silvia le aveva confidato il suo grande dolore, la morte del fidanzato. Voleva raccontarle ogni cosa di quell’agonia ma Elena non aveva avuto la forza di ascoltare fino in fondo. Ora si sente pronta. È cresciuta, ha imparato ad uscire da sé e ad accogliere gli altri, soffrendo insieme.
Lo aveva già percepito questo comune sentire ma non era stata capace di viverlo davvero, fino a quel momento.
“Ebbi allora la certezza di non essere diversa dalle mie compagne di viaggio, così come loro non erano diverse da me, la mia vita avrebbe potuto confondersi con la loro. Le loro sofferenze avrebbero potuto appartenermi, non potevo averne paura”
La verità sempre cercata – nelle pagine dei filosofi, nei versi dei poeti – è anche intorno a noi, la troviamo negli sguardi delle persone che incontriamo, nelle loro parole quando si raccontano. Bisogna solo imparare ad ascoltare, accogliere l’altro vincendo i nostri limiti. Elena ha imparato ad aprire la propria anima e a superare tutte le paure che la incatenavano. Crescere è liberarsi da tutto ciò che ci rinchiude.
L’inizio del mio viaggio,
il respiro è lieve,
m’incammino sulla spiaggia,
sento lo sciabordio delle onde,
il mare è calmo e mi accoglie,
una luce intensa mi invade,
ho caldo, finalmente!”
Sinossi:
Quattro giovani donne al loro primo viaggio insieme in Grecia: Silvia, alta, bionda, con una perdita non ancora risolta; Annamaria, occhi azzurri sfuggenti, tratti duri, nordica quanto basta per immaginare origini lontane e una cicatrice che nasconde una ferita ben più profonda; Alessandra, la più giovane, scura, bella, con un naso importante e uno sguardo da bambina spaventata, difficile da decifrare per tutti (lei compresa); infine Elena, ventotto anni, la più riflessiva, con piccole manie nevrotiche, che vuole lasciarsi alle spalle un amore interrotto. Con il loro zaino pieno all’inverosimile, approdano a Mykonos, nella confusione e nella calca vacanziera. Quella terra affascinante, spazzata dalle raffiche di vento e riarsa dal sole, diventa il luogo di partenza per intraprendere un cammino inaspettato dentro loro stesse, nel tentativo di liberarsi dal proprio passato e dalle proprie paure.
Titolo: “Sette secondi”
Autore: Caterina Ambrosecchia
Editore: Gelsorosso, 2018






