La regina di sangue: la vera storia di Lady Macbeth – di Joanna Courtney

recensione di Anna Ferriero

regina sangue

 

La regina di sangue: la vera storia di Lady Macbeth è un romanzo di Joanna Courtney edito da Beat nel 2020. 

 

Chi è Macbeth?

Il suo personaggio è realmente esistito o è frutto soltanto dell’ingegnosa mente shakespeariana?

Se fosse totalmente inventato, in che modo, il drammaturgo inglese avrebbe creato il personaggio – protagonista della sua tragedia?

D’altro canto, se fosse realmente esistita una mente come quella di Macbeth, davvero avrebbe avuto i tratti dei quali ci insegna Shakespeare e, soprattutto, lui ne sarebbe contento?

Ma perché, La tragedia di Macbeth, a distanza di 400 anni, riesce a suscitare ancora curiosità, bellezza, amore, passione?

Perché questa tragedia, nonostante provenga da un teatro prettamente maschilista (se ricordiamo, in precedenza, nella commedia dell’arte, c’è stata la presenza fisica delle donne nel ruolo attoriale, ne è un esempio Isabella Arderini che riesce ad imporre il proprio essere donna diventando addirittura intelligente, colta, di cultura, che fa e scrive poesia), c’è la costante e pressante oscurità di una donna, della donna di Macbeth: Lady Macbeth.

I drammi shakespeariani si concludono sempre con un ordine e la pace.
Ricordiamo, però, che Macbeth, all’inizio della tragedia, è un eroe buono e valoroso che ha combattuto contro gli stranieri ed i traditori del regno di Duncan perché volevano sottrargli il potere. Se facciamo attenzione, tutti i drammi shakespeariani funzionano come una ruota. Nel finale il Mondo riparte sempre, ad eccezione di Re Lear.

Di cosa tratta La regina di Sangue?

 

La figura di Lady Macbeth ha suscitato così tanta curiosità e voglia di essere vissuta che, nonostante la sua crudeltà, il pubblico shakespeariano e oltre, si è affezionato involontariamente, a tal punto da ispirare opere e romanzi interi come La regina di Sangue di Joanna Courtney in arte Anna Stuart, autrice di una trilogia che ricerca e mette in luce il mondo delle donne.

Possiamo dire che il vero personaggio – protagonista non è propriamente il Macbeth esteriore quanto il Macbeth interiore, il suo lato oscuro, il suo lato più animalesco e macabro: Lady Macbeth. La sua ombra e la sua  luce.

La sua spalla sicura e la sua traditrice. La sua complice e la sua anima innocente. Il suo odio ed il suo amore.

Lady Macbeth ha ricevuto una lettera dal marito all’interno della quale, egli, racconta uno strano incontro avvenuto con tre esseri strani, femminili (L. Macbeth non è l’unica figura femminile presente all’interno della tragedia), le Streghe, le quali hanno anticipato una profezia a lui e a Duncan.

Lady Macbeth, accecata dalla sete di potere, fa di tutto per spingere Macbeth verso l’aspirata e desiderata gloria. In realtà il marito non vuole; infatti è proprio lei  ad organizzare il tutto:

“Venite spiriti che presiedete a
pensieri di morte, toglietemi il
sesso e riempitemi tutta,
dalla testa ai piedi,
della più feroce crudeltà!”

Dopo la cena con Duncan, lei lo fa ubriacare e Macbeth lo ucciderà nel sonno. Tutto il sangue versato verrà usato per sporcare le guardie di modo che, al risveglio, sarà data colpa a loro. Macbeth, a questo punto, si sente insicuro, ansioso, terrificato, spaventato.

Questi è consapevole, a causa della moglie, di aver commesso un omicidio visto che non ha eredi al trono, e dunque, teme di perdere il potere da un momento all’altro.
Interessante sono gli atti III e IV, durante i quali, Lady Macbeth, compare e scompare in continuazione per ricomparire, completamente, durante l’atto V, mostrando la fine del regno di Macbeth.

La caduta del Regno di Macbeth viene introdotta da una malattia: il sonnambulismo. C’è un’anziana signora (altra figura femminile) che chiama al medico di corte per dirgli che Lady Macbeth soffre di una stranissima malattia (malattia molto allegorica perché rappresentante la coscienza).

Lady Macbeth, la regina di sangue, cammina nel sonno e si strofina gli occhi, in segno che quel sangue, innocente, non la lascerà mai più sola ma si tramuterà in un vero e proprio tormento.

Il non – dormire diviene eterno. Il sonno, da elemento ristoratore e bello, diventa elemento di tormento, paura, sofferenza, malattia sino a condurre la donna, alla morte.

Lady Macbeth raramente mostra una qualche forma di compassione verso gli altri personaggi della tragedia.

Perchè leggere La regina di sangue?

Analizzando il personaggio di Lady Macbeth, la regina di sangue, possiamo dire possiamo dire che lei è un po’ quel personaggio donna – uomo; lo stesso marito le dirà che dentro di lei c’è un uomo perché genera soltanto maschi.

Lady Macbeth sacrifica completamente la sua femminilità per portare a termine l’omicidio del re.

Suo marito è debole e si fa degli scrupoli quando si tratta di raggiungere la meta con mezzi poco puliti. Ma lei sa bene che dovrà spronarlo e convincerlo per portarlo a stringere quello scettro che gli è stato promesso e profetizzato.

Lady Macbeth è una donna forte, testarda, ambiziosa, intelligente, astuta ma consumata dal sonno. Il rimorso la conduce ad un’inesorabile follia, successivamente al suicidio.

Cerca invano di pulirsi le mani dal sangue, che solo lei vede nel suo sonnambulismo. Quel sangue rimanere sulle sue mani come un marchio a fuoco dei misfatti commessi dal marito.

L’animo forte si rivela incapace di sopportare tutto quel male, perché il corpo lo richiama alla sua natura di donna emotiva e irascibile agli sconvolgimenti esterni. Lady Macbeth è un mescolarsi di terrore e malignità che muove il pubblico contemporaneamente a pietà ed orrore nei suoi confronti.

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Sinossi

La vera storia della donna da cui Shakespeare trasse ispirazione per la sanguinaria fra le sue regine: Lady Macbeth. Inverness, Highlands scozzesi, 1025.

Nel Regno di Alba – il nome gaelico per la Scozia nell’XI secolo – due casati reali, che discendono rispettivamente da Aed e da Costantino, si contendono il trono. In base alle norme dell’eredità alterna, i discendenti di entrambi i casati dovrebbero sedere sul trono a turno, ma Re Malcom, del ramo di Costantino, vuole fare del nipote Duncan il suo successore.

Per eliminare ogni possibile minaccia e impedimento, il sovrano di Alba non esita a ordinare ai suoi uomini di sterminare l’intero ramo cugino dei MacDuff. La giovane Cora MacDuff riesce, tuttavia, a scampare alla morte e, dopo una fuga disperata, trova rifugio nella provincia settentrionale del Moray.

Lì trascorre i giorni, finché il riscatto non tarda a venire nelle belle sembianze del giovane Macbeth, l’ultimo discendente della linea di Aed. Capelli color del grano e penetranti occhi scuri, Macbeth la chiede in sposa per riunire i due casati reali e rivendicare il trono per sé.

La giovane donna accetta con entusiasmo: in questo modo diventerà Lady Macbeth, sarà regina e avrà la sua vendetta.

Ma alla vigilia delle nozze un terribile urlo spezza il silenzio della notte, e in pochi istanti tutti i sogni di Cora sono miseramente infranti.

Per riavere indietro la vita che le è stata promessa, la giovane MacDuff dovrà diventare una donna più dura del metallo, capace di usare, con spietata freddezza, ogni arma a sua disposizione.

Frutto di un’accurata ricerca storica, e animato da personaggi di grande spessore, Regina di sangue racconta, con una prosa elegante e fluida, la vera storia della donna da cui Shakespeare trasse ispirazione per la più sanguinaria fra le sue regine: Lady Macbeth.

Titolo: La regina di sangue: la vera storia di Lady Macbeth
Autore: Joanna Courtney
edizione: Beat, 2020