Versi di un animo senza misteri – di Mariella Di Camillo
Recensione di Maria Cristina Sferra
Versi di un animo senza misteri è una raccolta di poesie di Mariella Di Camillo, pubblicata da Pluriversum Edizioni nel 2021.
È dalla forza d’animo dell’autrice che voglio partire per raccontarvi la raccolta dei suoi versi, una forza dirompente che sale dal profondo e si fa testo poetico che squarcia il silenzio e scuote.
Una forza che si manifesta in parole che hanno la potenza di quelle enunciate a gran voce, quasi volessero uscire dalla pagina, raggiungere il mondo tutto.
Mariella Di Camillo non ha paura di mettere a nudo l’animo della donna che è, un animo limpido nella sua essenza, così nel più acuto tormento come nella rara e preziosa gioia.
“Dimmi perché la bellezza è amara
perché la terra è nostra madre,
perché l’amore non è più il re.
Se qualche volta mi pensi,
ricordati del mio silenzio
senti sul tuo viso le mie carezze.
Se ti ho ferito perdonami,
se ti ho ucciso, mi perdoni Dio.
In nove mesi si crea un bambino,
un’anima anche.”
(Giorno di marzo)
Molte delle composizioni presenti sono indirizzate a figure maschili, quasi fossero missive mai inviate, rimaste a lungo nel cassetto dei sentimenti segreti, fino al momento preciso in cui l’autrice ha deciso di liberarle e trasformarle in canto.
Un languore di mancanza permea i versi, una nostalgia di vita irrealizzata, di difficili addii, di cocenti delusioni.
Solo in rari attimi si dischiude una speranza che sa di giovinezza ritrovata, di nuove possibilità. Una visione che si apre e compenetra i fremiti del passato con la possibilità di un futuro più roseo e lieve.
“(…) Devo andare, è scritto nel mio destino,
mi ritroverò in un fiore o nella foglia di un albero,
con l’autunno che tinge le cose di giallo,
il nostro colore, con l’aurora che brilla nell’acqua.
Forse in quell’attimo prenderò la via del ritorno.”
(da Il principe dei sogni)
Versi di un animo senza misteri è una raccolta di poesie sincere, di una franchezza a tratti disarmante, caratterizzate stilisticamente dalla vicinanza formale alla prosa poetica.
Composizioni quasi sempre lunghe e dall’andamento musicale, che mostrano le emozioni di una vita vissuta attraverso l’approccio passionale e privo di filtri che l’autrice opera con tenace costanza.
Un lessico molto curato, ma allo stesso tempo di semplice comprensione, accarezza in modo melodico il lettore.
“Sei arrivato per raccogliere i miei segreti,
abbracciare la tristezza delle mie poesie.
Mi riempivi di misteri e fuggivi nella notte.
Tornavi quando volevi,
all’alba di un giorno qualunque,
ti riconoscevo dal passo felpato.
Eri quello che restava di un ricordo,
o un segreto che viveva nel mio destino?
Il tuo amore resterà nel mio regno,
anche se non ci saranno appuntamenti,
soffro al pensiero che non ti rivedrò,
eppure mai più tornerò a cercarti.”
(Ricordo di un amore passato)
La ricerca del senso dell’esistenza si esplica nelle poesie della raccolta con la trascrizione in versi di incontri significativi, di attimi di grande intensità che segnano l’incedere del tempo e sono capaci di trasformare la persona, prima che l’autrice.
Una voce potente e sincera si alza dalle pagine, avvolge e trascina nello spazio privato di quell’animo senza misteri che viene presentato subito, in copertina, nel titolo della raccolta, senza però mettere a conoscenza il lettore che, ascoltandola, ne rimarrà completamente irretito.
“Gloria al tuo corpo che canta il ritmo della terra,
ai tuoi occhi che cantano questa canzone sacra.
Gloria al bruciante profumo di febbre sulle tue labbra
che fanno con il fumo il mio nome,
e tu lo gridi, come un bimbo che sogna,
piccoli cerchi in un fantastico ballo. (…)”
(da Canzone)
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Sinossi
Pur nata in una famiglia della buona borghesia, la vita di Mariella Di Camillo è stata costellata di dolorose vicende che con coraggio è sempre riuscita a superare. Questo vissuto l’ha portata ad avvicinarsi agli ultimi, ai più deboli, ai diseredati, come i detenuti o le persone con problemi psichiatrici. Terminato il suo lavoro di aiuto regista, dal 1999 insegna, occupandosi, in particolar modo dei ragazzi più difficili. L’eco di queste esperienze si avverte nelle sue poesie. Da ogni verso trapelano sensazioni forti; momenti di calma e di pace si alternano a violenti turbamenti. I temi dominanti della sua poetica: l’amore, la famiglia, il mare. La natura viene descritta in modo dettagliato e cristallino. Lo stile, malinconico e spesso tagliente, trasferisce al lettore le emozioni del suo mondo. Il linguaggio è diretto e il suo animo si svela al lettore senza misteri, spesso con toni accesi, come nell’ultima poesia che è un urlo disperato contro la violenza sui bambini, dramma da lei sempre sentito e combattuto. Versi di un animo senza misteri è la prima raccolta di poesie che dà alle stampe.








