Il cielo è nero la terra blu di Rossella Sorbara

recensione di Gianna Ferro

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Il cielo è nero la terra blu è un romanzo di Rossella Sorbara edito da Neo. Edizioni nel 2026.

Dopo essere stato selezionato nella seconda edizione del Premio nazionale di narrativa, indetto dalla stessa casa editrice, il libro è un esordio travolgente che sicuramente conquisterà i lettori.

Di cosa tratta Il cielo è nero la terra blu?

“Nel paese in cui mi capita di vivere, l’unica cosa che succede è la nebbia”.

Inizia così la storia di Nico, tredici anni, che vive in un paese in cui la nebbia non solo avvolge le cose, ma offusca anche il giudizio delle persone e il loro modo di essere.

“Insomma, in questo paese la gente la vedi così poco che sembra ci sia appena stata un’epidemia di peste nera e se cammini per strada, come me, ti viene la malinconia a vedere tutte le case chiuse, le macchine parcheggiate dietro ai cancelli automatici. Io dico, secondo me, la vita, alla gente di qui, gli fa schifo.”

Con cruda schiettezza Nico racconta del rapporto conflittuale che ha con sua madre, che ora lei chiama semplicemente quella lì. Una madre anaffettiva, ma che in un tempo non lontano le voleva bene, con lo sguardo spento, che inspiegabilmente la tratta con cattiveria, che la insulta, la picchia. Come può essere quella la donna che l’ha partorita?

Il suo rifugio preferito diventa il bagno, per nascondersi dalle urla, per dar sfogo al pianto, dove i suoi pensieri diventano luminosi a dispetto della nebbia che c’è fuori da quella porta. Quello spazio, così semplice e inusuale, per essere un nascondiglio, diventa per Nico anche il posto per dedicarsi alle sue speciali letture.

“[…] quando sogno così, non la sento, me ne sto nel mondo mio, che si sta di un bene, è un mondo dove mi dimentico delle faccende degli insetti eccetera, vedo solo una bellezza di avventure, posti lontani, oceani con me sopra che navigo su una nave e non me ne frega più niente se non si vede dall’alto, non sono più una formica, ma sono enorme e la vita è enorme, anche la vita, quella è davvero enorme e io ci sono dentro fino ai capelli nella vita […]”

Un amico e complice che ricambia il suo affetto, Nico ce l’ha: è Cosimo che con la sua natura mite e tranquilla le dà la forza di affrontare ogni giorno le vessazioni dei suoi compagni di classe.

Come ogni anno, in quel paesino cupo arriva il circo e con lui anche Nadir, col quale Nico entra in sintonia condividendo la prepotenza e le denigrazioni razziste dei loro compagni di scuola. Convinta che tra le roulotte del circo abbia intravisto una donna che possa somigliare alla sua vera madre, che lei è convinta possa essere stata rapita e sostituita con quella lì. Inizia la sua affannosa ricerca della verità, con l’aiuto di Cosimo e della sorella di lui, Angelina.

Si diraderà la nebbia che avvolge l’esistenza tumultuosa di Nico?

“La nebbia è come il futuro, da lontano la vedi e pensi che appena ci arrivi, ci vivi dentro, la tocchi, la respiri, magari la mangi, se ti va. Invece no. Fai un passo e si allontana. E, infatti, come il futuro, praticamente, non arriva mai.”

Perché leggere Il cielo è nero la terra blu?

Con questo esordio letterario Rossella Sorbara ha dimostrato di avere un talento narrativo straordinario. La scrittura semplice ma incisiva, densa, crudele, ma anche ironica e divertente, commovente e malinconica, muove sensazioni contrastanti e arriva diretta al lettore.

Una storia empatica che parla di adolescenza, di amicizia, di identità e di libertà, che affronta attraverso il personaggio di Nico le difficoltà della crescita, con le sue ribellioni, le sue paure, i suoi dubbi, alla continua ricerca di quell’amore ancestrale che sembra le venga negato. Palcoscenico ingombrante la provincia che ti tiene stretta in una morsa di pregiudizi stereotipati.

Il cielo è nero la terra blu racconta un pezzo di mondo in cui esseri semplici si confrontano e si scontrano su sentimenti comuni. Con forza emotiva e ritmo incalzante il romanzo si apre, con un finale inatteso, alla speranza, alla voglia di ristabilire equilibri spezzati o semplicemente assopiti.

Un romanzo di formazione insolito, ma che varrebbe la pena leggere per le emozioni che lascia e le riflessioni che suscita sul complicato mondo adolescenziale.

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Sinossi

Se devi piangere ‒ ed è una cosa che può capitare a tutti, anche a una come Nico ‒ allora meglio farlo nei cessi, che lì non ti vede nessuno.

E se c’è una cosa che fa piangere Nico è quella lì, la donna con cui vive e che dice di essere sua madre. Ma qualcosa non torna, perché quella lì prima le voleva bene e dopo, all’improvviso, ha iniziato a trattarla male. Quando poi in paese arriva il circo, con loro c’è una donna. Nico non ha dubbi, è lei la sua vera madre, l’hanno rapita e sostituita, e ora vuole scappare con lei, conoscere la verità. La verità sui suoi tredici anni, sui suoi amici, sul posto in cui vive.
Certo, c’è Cosimo, il suo migliore amico, per lui si taglierebbe un braccio, e c’è Angelina, la sorella di Cosimo, che studia filosofia nella grande Torino e canta Leonard Cohen e i Velvet Underground, ma come convincerli che la donna tra le roulotte del circo è la sua vera madre?

Un esordio illuminato e travolgente. Una storia che parla di ostinazione, di libertà, e di quanto sia immensa e spaventosa la vita, soprattutto se sei un’adolescente costretta in un paese che ti opprime e vivi un rapporto tormentato con tua madre

Romanzo Secondo classificato al Premio Nazionale di Narrativa Neo Edizioni 2025 per la voce travolgente della sua protagonista, per la capacità di divertire, colpire e commuovere.

Titolo: Il cielo è nero la terra è blu
Autore: Rossella Sorbara
Editore: Neo. Edizioni, 2026