Spettri diavoli cristi noi di Riccardo Ielmini

Recensione di Gianna Ferro

Spettri diavoli cristi noi è un romanzo di Riccardo Ielmini, edito da Neo. Edizioni nel 2025 ed è l’opera che ha vinto la prima edizione del premio Neo, indetto dalla stessa casa editrice.

Di cosa tratta Spettri diavoli cristi noi?

Siamo nella profonda provincia lombarda al confine alpino, la Contea per tutti. Un luogo tutt’altro che rassicurante, cupo e implacabile, dove la Confraternita, un gruppo di ragazzini curiosi e annoiati scorrazzano in groppa alle loro BMX per sentieri impervi che conducono a posti oscuri e maledetti.

Messi in guardia dalle nonne su quel mondo ancestrale che nasconde diavoli e dèmoni, pronti ad investirli di tutto il Male possibile, gli impavidi ragazzi, sordi alle raccomandazioni, sono sempre più convinti di voler scoprire i segreti e i misteri dei boschi e delle foreste che la Contea nasconde, sempre più attratti da spettri e cadaveri, raccontati nelle storie delle anziane.

“[…]dicevano le vecchie, che il diavolo esiste, che esistono sciami di diavoli come calabroni impazziti e rabbiosi che vorticano e depongono il Male, e poi via verso altri luoghi, esistono uomini e donne che il Ciapìn acchiappa come polli in un sacco, e il loro malvagio principio è la loro terribile fine di guaiti e latrati.”

In una notte di ‘perlustrazione’ furono testimoni, loro malgrado, di una vera e propria messa satanica: persone incappucciate costringevano un ragazzo e una ragazza a denudarsi, sacrificando un gatto sul corpo di uno di loro. Una scena raccapricciante si presentò ai loro occhi. Scapparono, dal loro nascondiglio, quasi in preda alle lacrime. Riconobbero nel ragazzo il nipote di un boss del luogo. Decisero, allora, di raccontargli dell’assurda violenza a cui avevano sottoposto il nipote.

Da quel giorno la Contea fu investita da un vortice di violenza, coinvolgendo emotivamente gli stessi ragazzi che non si fermarono mai a cercare il Diavolo e a sconfiggerne il Male.

“Nei mesi seguenti i cieli diventarono azzurri in modo lombardo, e la primavera virò verso l’estate. Potrei dire che il tempo medica le ferite, come suol dirsi, e che quindi giorno dopo giorno la nostra vita riprese più o meno il suo corso, le giornate si allungarono e con l’arrivo dell’ora legale divennero infinite, cacciando la notte e il residuo di terrore nelle nostre vite in un angolo di minima necessità, e le nostre scorribande ripresero[…]”

Accio, Dambro, Bardo, Fredy e Frida, la Confraternita per intenderci, ognuno con la propria storia, con le proprie scelte e le logiche conseguenze, crescono, diventano adulti, chi resta e chi fugge, ma quel Male tanto rincorso, per un bel tempo abbandonato, forse non li ha mai lasciati e se lo sono portato dentro inconsapevolmente.

Dambro fa da collante alle loro vite: le racconta, le lascia al loro destino, ne narra le cadute, le riprende dagli anni ’80 ai giorni in cui si ritrovano raccontandosi di aver incontrato il Diavolo e di averlo trafitto.

“[…]la leggenda della Confraternita, è una leggenda che sfuma nel buio candido mentre ci guardate di spalle, ci osservate inoltrarci oltre il sipario, è una leggenda o un sogno o entrambe le cose, e adesso ci siete dentro tutti, e quindi lasciate che le cose vadano come devono, che la leggenda pulsi nel mio cuore, che nel vostro cuore sia serbata, […]”

Perché leggere Spettri diavoli cristi noi?

Un romanzo corale, una storia originale che va letta fino alla fine per scoprirne l’essenza. Protagonista la Contea con i suoi angoli bui e nascosti, immagini surreali si presentano al lettore negli episodi che si susseguono spietati e grotteschi. Storie al limite tra sacro e profano, tra miti e leggende, tra il Diavolo e il Cristo.

Luoghi sospesi che riconducono alle atmosfere descritte da Tolkien o King nelle loro magistrali scritture. L’adolescenza dei giovani protagonisti verrà inevitabilmente condizionata dagli eventi delittuosi, dal detto e il non detto, anche quando capiranno che le forze oscure e i dèmoni avevano sembianze umane.

Nella coralità emerge una voce narrante che traccia con acutezza tutta l’imperfezione, la debolezza, i flebili sogni dei giovani protagonisti e quanto tutto questo abbia segnato il loro fragile percorso di vita.

Una lettura forte, una scrittura potente, spesso feroce, nella quale si annida un’umanità labile e sfuggente. Tante storie in una sola, legate da un filo talmente sottile che sembra spezzarsi da un momento all’altro, personaggi strambi, misteri che aleggiano verso mete sconosciute. Un puzzle i cui pezzi lo scrittore con geniale abilità mette insieme un pò per volta, ipnotizzando il lettore fino all’ultima pagina.

Non un thriller, né un giallo, ma un libro fascinatore, elettrico, spregiudicato, un racconto di confine, scorgendo tra le righe anche un delicato lirismo e una pacata malinconia.

Spettri diavoli cristi noi di Riccardo Ielmini è un’opera stilisticamente nuova e controcorrente, ma esplosiva. Il premio e il suo esordio con la Neo. Edizioni meritano pienamente il plauso dei lettori.

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Sinossi

Un uomo racconta, comincia da quando lui e il suo gruppo di amici – la Confraternita – ascoltavano le nenie delle vecchie che li mettevano in guardia dal Diavolo, da Belzebù, che aleggiava sulla loro giovinezza. E il Diavolo prende forme diverse in ogni storia che ferisce il paese – la Contea. Un paese sulle rive di un lago ai piedi di una montagna, dove i boschi transfrontalieri allungano la propria ombra, nascondono contrabbandieri e messe nere, lambiscono strade di provincia dove il male propaga in ferite che tutti vorrebbero dimenticare.

C’è la morte di Frida, l’amata del gruppo, e c’è il Gigante dei traslochi. C’è Artù il muto, figlio del Gandhi, e c’è Arben l’albanese, con le sue cinque figlie e il loro improvviso destino. Ci sono personaggi che spariscono e riappaiono come fossero spettri. E c’è la scrittura di Ielmini che è potente, prodigiosa, plasma un mondo narrativo in cui a raccontare è la voce dell’amicizia che deve ricordare, per ritrovarsi, per non perdersi, lungo un arco di esistenza che va dagli anni ’80 al nuovo secolo. La sua è la voce di un Noi che avvolge il lettore e lo conduce fino alla stretta finale, a tu per tu con il demonio che ha rubato ai ragazzi la loro innocenza.

Titolo: Spettri diavoli cristi noi

Autore: Riccardo Ielmini

Editore: Neo.Edizioni, 2025