Maria Antonietta Manca, autrice di Poesia ses tu

Voce alle Donne

intervista a cura di Emma Fenu

 

 

Maria Antonietta Manca

Maria Antonietta Manca è nata ad Alghero dove attualmente vive e ha lavorato come disegnatrice edile.
Appassionata di ciò che è arte e creatività, dipinge acquerelli e  la poesia è parte integrante della sua anima.

Da alcuni anni partecipa al concorso di poesie in Algherese di “Rafael Sari”, giunto alla 42 esima edizione,  e alla serata dei poeti i quali hanno dato vita alla prima Antologia “I poeti del 10 agosto”.
Ha pubblicato la sua prima silloge di poesie “Sentieri Infiniti” (2025), ha partecipato all’Antologia “Versi di Sardegna 4” (2025) e Ha avuto l’onore di partecipare alla Raccolta Poetica del gruppo NOIQUI “La Poesia” e all’antologia di primavera “Piccole Emozioni… 15 autori” (2025).

Ha pubblicato la sua seconda silloge di poesie” Poesia ses tu” (Poesia sei tu) edito nel 2026 da NOIQUI.

 

Maria Antonietta Manca è un’anima delicata, gentile, che si muove con battiti di ali: tanta bellezza e gentilezza sono espressione di forza interiore, di passione, di curiosità intellettuale, di identità e di apertura al mondo. Ho l’onore di averla con me nel salotto di Cultura al Femminile, come poetessa e amica, in occasione della pubblicazione della sua silloge poetica in lingua algherese intitolata Poesia ses tu.

 

Chi è Maria Antonietta? Una poetessa, una donna e poi?

In primis una donna, non so se sono poetessa, ma la poesia mi ha rapita non da molto tempo, da ragazzina scrivevo sui miei quaderni, riflessioni, pensieri, emozioni.

Poi pian piano tutto è diventato poesia.

Ora con l’età sto vivendo un’altra dimensione cercando di vivere più serenamente e la poesia mi aiuta tanto.

 

REMOR EN LO SOU SILENCI

Dins de mi tot és remor.
De criauteres que corrin,
de passos llestres,
de gestos afectuoses
Saluts, abraços, confusió.

Lo cel me consola,
lo sol s’abandona
i pinta de vermell la mar.
Le remor de les ondes
me calenta l’anima.

Jugan  volan les fulles
que lo vent dels arbres
fa caure.
La lluna encantada,
mira i ascolta les veus
de la gent.

Tot és remor…
en lo silenci!

RUMORE NEL SUO SILENZIO

Dentro di me tutto è rumore
Di bambini che corrono,
di passi frettolosi,
di gesti affettuosi.
Saluti, abbracci, confusione.

Il cielo mi consola,
Il sole si abbandona
e dipinge di rosso il mare.
Il rumore delle onde
mi scalda l’anima

Giocano e volano
le foglie che il vento
dagli alberi fa cadere.
La luna incantata,
guarda e ascolta
le voci della gente.

Tutto è rumore…
nel suo silenzio!

Perché scegliere la lingua algherese per esprimere le tue emozioni?

Sono Algherese e in quanto tale esprimo le mie emozioni nella mia meravigliosa lingua, perché intorno ad essa si fonde un mondo di ricordi ed emozioni, che sento sempre nell’anima e che purtroppo non tornano più.

Quali sono gli elementi ricorrenti nelle tue opere?

Il calpestio dei ciottoli nei vicoli in cui ho vissuto.
Il mare da sempre mio amico a cui, dall’alto dei bastioni, mi rivolgo e mi ascolta.
La semplicità e genuinità vissuta, insieme all’amore dei mie genitori in un contesto molto umile.
I racconti di mia madre.
Ma anche uno sguardo alle ferite del mondo.

Pensi esista una Letteratura al femminile?

Sarebbe bello e giusto giudicare la scrittura in quanto tale, indipendentemente dal genere.
La donna ha dovuto faticare per liberarsi dalla figura denigrante nei suoi confronti perché quasi costretta a scrivere rivolgendosi alle sole donne, come per esempio i “romanzi rosa”.

Ora la donna scrive in libertà, ma opto anche per una scrittura tutta al femminile, qualora si facesse per scelta.

CARRERONS ESTRETS DE
L’ALGUER MIA

Perfums intensis
se difundin en l’aire,
tot prasent a mi.
Dins los carrerons estrèts
de l’Alguer mia,
on les figures
rectes… rectes
caminem amb ‘l pes
de la corbola…
damunt del cap,
amb los braços com amfora
i les mans als fiancos,
per l’equilibri trobar.

Les dones  tant orgullóses
del propri treball
despertes primèr
que façi dia
empaten sèmola…

Lo pa punyat
be cuit…
dorat i perfumat
posan dins la corbola…
cobert amb lo tell
blanc de lli.
Aquel pa porten en casa.
Durerà tota la setmana,
grans i petits… alimentarà!

VIVOLI STRETTI DELLA MIA ALGHERO

Profumi intensi
si diffondono nell’aria,
tutto a me presente.
Nei vicoli stretti
della mia Alghero,
dove le figure,
dritte, dritte… camminano
con il peso della cesta
sulla testa,
con le braccia ad anfora
e le mani sui fianchi
per l’equilibrio trovare.

Le donne tanto orgogliose
del proprio lavoro,
sveglie prima che arrivi il giorno,
impastano semola, acqua,
sale e lievito madre.
Vanno in gruppo, in fondo
al vicolo, dove le aspetta
il forno già caldo, per donar
finalmente vita al prezioso pane.

Le pagnotte ben cotte
dorate e profumate
mettono nella cesta, coperte
con un bianco telo di lino.
Quel pane portano a casa,
durerà tutta la settimana,
grandi e piccini… alimenterà!

Qual è la storia della lingua Algherese?

Il 1354 segna la fine della città di Alghero sardo-ligure.
Con la conquista degli aragonesi e l’inserimento di una colonia catalana, poi con l’esclusione dei sardi dei paesi circostanti, in quanto era proibito entrare e avere contatti con la città ,di conseguenza la lingua catalana regnò per 4 secoli
Con l’andar del tempo riprese l’afflusso dei sardi in città e la lingua catalana iniziò ad a fondersi con molte parole sarde.

Ad oggi la lingua algherese non preserva più il catalano originale ma si cerca di mantenere viva quella che è diventata la variante, sempre però con una propria cultura e identità che non si vuole perdere.

Ci saluti con una poesia?

Con piacere, vi saluto con la poesia:

POESIA SES TU

Poesia ses tu
Alguer mia
Só nada en un lloc
de Marina.
M’ha près I m’has
ninat cada dia

Los braços has obert
per a mi.
M’has portat al maití
per te veure dins l’algua
per te veure dins ‘l sol.

Ses per a mi com una mare
que ma ninya
i sempre encara
A la tarda dins la lluna
te veig… ses bella i clara

Te mir tota alluminada,
bella i sempre encara
i quan vaig a dormir
te pens i te sumic.

Te voll be oh bella Alguer
mai te deixaré.
La vida tua és la vida mia
Així ha volgut Deu
i sempre resteras
dins lo cor meu!

POESIA SEI TU

Poesia sei tu, mia Alghero
Sono nata in un luogo
di mare e di magia
Mi hai presa e mi hai
cullata ogni giorno.

Le braccia hai aperto per me,
m’hai portata al mare al mattino,
per vederti dentro l’acqua,
per vederti dentro il sole.

Sei per me come una mamma
che mi culla e sempre ancora.
Alla sera sei bella e chiara,
ti vedo dentro la luna,
ti rifletti  nel mare.

Ti guardo tutta illuminata
bella e sempre ancora.
Quando vado a dormire
ti penso e ti sogno.

Oh bella Alghero, mai ti lascerò.
La tua vita è la mia vita
Così ha voluto Dio e sempre
resterai dentro il cuor mio!