“Ho sciolto i capelli” di Agnese Coppola
Recensione di Maria Cristina Sferra

“Ho sciolto i capelli. Abbracciami Frida” è una raccolta di poesie scritta da Agnese Coppola ed edita da La ruota nel 2018.
Eva, Lilith, Pandora: ogni donna è la prima sulla terra, anche colei che è lontana anni luce dal mito, anche colei che legge le pagine intense di questa raccolta di poesie, semplicemente colei che respira e vive qui e ora, intrecciando la sua storia personale ai versi che va scorrendo, riconoscendosi.
E il titolo “Ho sciolto i capelli” si fa firma di donna, grido metaforico, gesto tangibile che afferma con forza la propria presenza nello spazio e nel tempo.
Capelli in ciocche rosse e di tutti i colori, simbolo femmineo per eccellenza, appaiono e accompagnano le poesie, come onde morbide che sanno ben confondere i moti dell’anima quando non è il momento di svelarli, che sanno ben raccontare il guizzo creativo e vitale che ogni donna custodisce nel profondo quando giunge il tempo di manifestarlo.
“(…) Ogni donna nasce dea
dalla chioma intrecciata
e le pupille impastate dal latte.
Ogni donna dondola
sul traballante filo
della propria anima. (…)”
L’eco delle voci che Agnese Coppola ha raccolto arriva come una melodia suadente, delicata, impetuosa, dolorosa, lontana, vicina.
Incontriamo Elisabeth, Edith, Miryan, Maisha, in una galleria di ritratti femminili che si trasformano in simboli di sacrificio, forza e riscatto.
Ritroviamo Frida, Amelia, Alda, sintesi del coraggio che tutte le donne portano dentro di sé, figure da cui trarre ispirazione, sorelle, non altro.
Leggiamo l’autrice stessa, dipanata in versi. La sua ricerca e l’impegno, la sua sensibilità e il senso di accoglienza, il suo farsi portavoce di sé e di ogni altra donna.
“Per ogni filo di capello
ho rubato il colore
al fuoco di una casa remota dove
la musica valica le finestre
per zittire i conati di paura
e le danze della rabbia.
Scenderò da qualunque piedistallo
per giacigli di paglia
e campi di fiori umili, ma liberi.
Io sono Lilith (…)”
Laddove l’esistenza si fa difficile le donne contrappongono la propria fiamma primigenia, il proprio fuoco interiore. Lo stesso fuoco che permea le poesie con una potenza sotterranea pronta a esplodere, ad ardere.
Gli uomini che compaiono – un nonno, un padre – sono figure lontane, sullo sfondo del tempo perduto dell’infanzia, ma non per questo meno significative. E intanto il tempo ritorna a suggellare la sua corsa circolare nel momento della nascita di un figlio.
Il sentire personale dell’autrice si intravede come un ricamo in filigrana nelle sue composizioni, dove le parole disegnano dilemmi, certezze, sentimenti. Perché essere donna non è mai semplice, mai scontato, mai indolore.
“(…) i tuoi occhi
guarderanno
ancora per me
le sfumature intense
del cielo.
Mia alba, sorgi
dopo interminabili tramonti.
Sigillo, con te, il tempo.”
A tratti, in alcune poesie si trovano versi enigmatici in cui le parole si incontrano per assonanze che talvolta congiungono, altre frammentano.
Incanta il lettore l’abile danza delle emozioni tradotte in scrittura, la grazia della musicalità che rafforza il senso delle liriche, la grande padronanza della forma che l’autrice possiede.
“Ho sciolto i capelli” è una raccolta poetica che ci consegna il prezioso segreto della forza femminile, una visione ampia del tempo, parole curate come figlie e un cielo in cui corrono infinite, mutevoli nuvole.
Potete acquistare il libro a questo LINK

Sinossi
“Poesie come perle e ognuna compone, una dietro l’altra, una collana da indossare orgogliosamente: attraverso il gesto attivo di Ho sciolto i capelli Agnese ha cantato la libertà e, come la brezza che scompiglia tutto, ci troviamo spettinate ritrovando a distanza di giorni i suoni, i colori di una “voce” potente come il vento, dolce come un sussurro, urlata come il coraggio degli esseri umani.” (Dalla prefazione di Nunzia Fontana, presidente di Iniziativa Donna, Abbiategrasso)






