Giulia, una donna fra due papi – di Silvia Lorusso Del Linz

Giulia, una donna fra due papi – di Silvia Lorusso Del Linz

Giulia, una donna fra due papi – di Silvia Lorusso Del Linz

Voce alle donne

recensione di Emma Fenu

Giulia

 

«Finchè sei bella e giovane, non faranno altro che sbavarti addosso la loro lascivia… poi, dopo qualche anno, come un abito troppo usato, ti ripongono in un armadio».

 

Questa è la storia di Giulia Farnese che, dopo l’epiteto di “Giulia la bella”, in qualità di amante del cardinale Rodrigo Borgia, divenuto Papa con il nome di Alessandro VI, arriverà a meritare l’appellativo di “Sponsa Christi”.

Questa è la storia di una donna a cui il fratello e i potenti sottrassero  la purezza, l’innocenza e la speranza in una vita diversa.

Questa è una storia di immoralità, ipocrisia, intrighi, veleni, alleanze, saccheggi, stupri e omicidi.

Questa è una storia di donne che debbono essere corpi in offerta se vogliono avere voce, nome, identità, dignità.

 

«Ci sono cose che vengono dette, al di là di ogni ruolo e formalità, nei momenti che seguono la fine dell’amplesso. […] Ed è così che trame di palazzo, progetti e piani dei nemici, diventano oggetto di conversazione fra le lenzuola che odorano di sesso».

 

Il successore di Papa Borgia, Giulio II, si impegnò nel ridipingere la facciata della Chiesa di Roma, confondendo principi etici e tornaconti personali. Per Giulia arrivò il momento della damnatio memoriae, in quanto simbolo di un potere in discesa, contaminata dai miasmi di colui al quale era stata data come un oggetto, un orpello, un corpo senza anima.

«Adesso devo stare nell’ombra. Devo circondarmi di silenzi e di solitudine. Tirare le pesanti tende e chiudere gli scuri affinché il mio viso, così tanto ammirato da radunare le folle di Roma, solo per coglierne un fugace sguardo, venga dimenticato.  Perché questo è il volere di mio fratello Alessandro, cardinale in ascesa per il soglio pontificio.

Perché adesso io, Giulia Farnese, sono divenuta scomoda».
Così termina questa storia e ne inizia una nuova, quella di una Donna, Giulia, destinata e condannata al silenzio e a cui l’autrice, Silvia Lorusso, regala possibilità di riscatto.

 

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Sinossi

«Pensate a un’ostrica che racchiude una perla; ecco, quella perla è ciò che è dentro il vostro cuore, nonostante gli altri, nonostante tutto.» Giulia Farnese

Ha solo quindici anni Giulia, detta La Bella, quando nel 1489 viene data in sposa, dall’ambizioso fratello Alessandro Farnese, al sedicenne Orsino Orsini.

Un matrimonio combinato il loro, un matrimonio a distanza perché la bella Giulia non è altro che pregiata merce di scambio nel perverso gioco di potere che tiene banco nella Roma del XV secolo.

Sulle sue grazie si posano ben presto gli sguardi lascivi di Rodrigo Borgia, padre di Cesare e Lucrezia, nonché futuro papa Alessandro VI che vuole Giulia tutta per sé, nonostante sia poco più che una bambina, lui abbia quasi sessant’anni e sia uomo di Chiesa.

Lei, intelligente e colta, comprende subito di essere una pedina nella scacchiera politica del suo tempo, capisce che non c’è spazio per i sogni e per l’amore, non in quell’ambiente e non con la pressione che il fratello le esercita costantemente per l’ascesa al potere a cui, mai sazio, tanto brama. Roma che, con le sue bellezze, i suoi palazzi, le ricchezze, i vizi e gli intricati rapporti umani inesorabilmente politici, fa da sfondo a questo potente romanzo storico in cui Giulia Farnese, Lucrezia Borgia, Adriana de Mila, Vannozza Cattanei e Sancia d’Aragona, dimostrano come la storia sia stata scritta molto più dalle donne di quanto si pensi.

Titolo: Giulia, una donna fra due papi
Autore: Silvia Lorusso Del Linz
Edizione: Literary Romance- Pubme, 2021

 

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