“Vite di Madri” di Emma Fenu

recensione di Gianna di Carlo

Vorrei farti i miei complimenti, Emma Fenu, sia per la tua superba capacita narrativa, già apprezzata da tempo, che per le emozioni che la tua opera ha saputo regalarmi.

Un libro, “Vite di madri“, che emana amore da ogni pagina, un libro che va trattato con cura, che va assaporato lentamente, gustato fino all’ultima goccia come una buona e fumante tazza di the (per usare una tua stupenda immagine).

Hai saputo trattare, con dolcezza, un tema talmente delicato quale quello della maternità.

Maternità sofferta, lacerata, negata, sconfitta. 

Hai saputo raccontarti e raccontare storie di altre donne… tutte diverse e variegate; accomunate, tuttavia, da un medesimo dolore.

Ho gioito con te, ho sofferto con te, mi sono ritrovata in un dolore lacerante e già vissuto, ti ho sentito vicina.

Ho letto alcune pagine con gli occhi gonfi di lacrime.

Ma non erano lacrime di dolore, Emma, erano lacrime che fecondano l’anima ed il cuore.

In alcuni tratti ho provato lacerazione, tristezza, tormento ma le ferite che alcune volte la vita ci riserva vanno messe nel conto e pagate con sacrificio, forza e volontà. 

Perché la vita è questa, Emma: una lunga primavera con i suoi giorni di sole ed i suoi giorni di pioggia…ma pur sempre una lunga Primavera.

Titolo: “Vite di Madri. Storie di ordinaria anormalità”
Autore: Emma Fenu
Edizione: Milena, 2017