Melodia di porte che cigolano – di Gisella Blanco

Melodia di porte che cigolano – di Gisella Blanco

Melodia di porte che cigolano – di Gisella Blanco

recensione di Emma Fenu

porte cigolano

Melodia di porte che cigolano è una silloge di poesie scritte da Gisella Blanco, illustrate da Francesco Mitelli ed edite da Eretica nel 2020.

“Pensieri scomodi, solo pensieri scomodi.

Accomodatevi.”

Abbiamo tutti presente il suono di una porta che cigola. Potremmo definirlo rumore, addirittura inquietante se in una casa abbandonata e nottetempo, ma difficilmente suono. Eppure esso suono è e, se congiunto ad altri, dà vita a una melodia o all’ossimoro di essa: non importa. Le parole giocano con noi.

“Avete nella bocca innumerevoli scheletri:

tutte parole che tradiscono sfiato

e non hanno carne

non seme

orfane di estemporanea giustizia

che è opera d’arte pregiata

in templi di brevi consistenze.”

Il poeta è bambino che gioca, Demiurgo potente, divino creatore o distruttore di parole.

Il poeta è il Logos che si dipana nell’antitesi fra l’inverno e l’estate, la giovinezza e la vecchiaia, il maschile e il femminile, l’apparenza e l’essenza, la menzogna e la verità.

E, in questa intercapedine lasciata fra gli opposti, si fa spazio l’infinito del verso che svela il pensiero e trasforma l’azione.

“Se pronuncerò anche io

schegge di coscienza

lanciate in aria,

non stupitevi

delle piaghe putrescenti

del reale che è:

sarà mero gioco di stile,

distillato costoso di disprezzo

teso al vento,

storditoa questo dire di tutti

che è niente e meraviglia.”

Melodia di porte che cigolano è un inno alla morte e alla rinascita, poiché il poeta, Iside nella notte della storia, miscelando miele e veleno, ingoia carne di sogni decomposti, di cristi crocifissi e di osiridi smembrati e vomita grammatica e sintassi nell’olocausto delle figure retoriche.

La poesia è catarsi, Signore e Signori, ma prima di purificarvi dovete bruciare sulla pira della ri-flessione, scoprendo la sacralità che vi appartiene, nascosta dietro le porte degli stereotipi.

“Una voce spiegava,

lentamente,

tutto quello che c’era

da disconoscere nel canto,

e sembrava mia

l’impronta di suono

impressa sulle pareti

ma io ero zitta

e non capivo

come potessi sapere,

non capivo

come potessi dire

con voce incosciente

tutte quelle sincere

evidenze di buona sorte.

La quotidianità è saggezza grammaticale.”

Link d’acquisto

http://www.ereticaedizioni.it/prodotto/gisella-blanco-melodia-di-porte-che-cigolano/

 

Sinossi

“La poesia sovverte.

E la sana – e dolorosa – ricerca d’inversione dei canoni avvilenti di una società annoiata ne è il fine.

Oppure è la poesia stessa il fine della trasformazione: la scelta è la possibilità di individuazione di ciascuno che, lungi dal creare isolamento, può essere moto perpetuo verso una pura creazione di valore, un valore così divino da essere tutto umano.”

Titolo: Melodia di porte che cigolano
Autore: Gisella Blanco
Edizione: Eretica, 2020

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