L’angelo di sangue di Valeria Bianchi Mian
Voce alle Donne
Recensione di Emma Fenu

L’angelo di sangue è un noir di Valeria Bianchi Mian edito da Capricorno nel 2026.
Di cosa tratta L’angelo di sangue?
Un noir dei nostri giorni ambientato in una Torino eterna.
Torino, città non solo sfondo di eventi, ma ambiguo e oscuro personaggio.
Torino e le sue bocche del diavolo, i suoi scatti da cartolina, le sue luminarie accese per Natale, le sue leggende, le sue storie che riprendono Yul, ossia il nordico rito del Sol Invictus, e i suoi segreti.
Troppi segreti.
La storia riguarda alcuni ragazzi fragili, espressione di una generazione di angeli con ali spezzate, in cerca di un senso e un progetto, con l’ossessione di lasciare traccia nella terra prima di tornarci, ma sotto.
Ragazzi che fanno uso di stupefacenti, che si tagliano, che dipendono da social e videogiochi: angeli a metà. Per l’altra metà sono demoni della noia e del nulla.
Sono le vittime ideali delle psicosette, di quei centri che sembrano solo olistici e profumati ma nascondono riti, gerarchie e abusi fisici e mentali. Al loro culmine, in vetta al potere, angeli caduti, demoni, guardie infernali vestite di menzogna.
Non vi racconterò molto di Metraton: il giusto per entrare nel libro con le scarpe.
Tanto a scivolare nel guano dei pipistrelli, fra Morte e Speranza, vi ci ritroverete lo stesso.
Rinascerete dal ventre di Madre Satana, laceri ma liberi, liberi ma con le gambe di gesso, il cuore sputato ai vostri piedi e il tanfo del Male nelle narici.
Eppure ne verrete fuori.
Non tutti, però.
Dunque, Metatron è il mediatore supremo tra il divino e il contingente del peccato, definito come portavoce e scriba di Dio.
Nella geometria sacra, il suo nome è associato al “Cubo di Metatron”, una forma geometrica complessa derivata dal Frutto della Vita che rappresenta la mappa della creazione e dell’universo.
Non vi basta?
Siete curiosi, spaventati e, quindi, attratti dal sublime assoluto? Siete nel libro giusto.
Perché leggere L’angelo di sangue?
L’angelo di sangue è un noir che affronta tematiche sociali molto importanti, che si basa su interessanti studi esoterici, che trasuda sangue, miti e archetipi, ma che non perde mai la vischiosità nera di qualcosa di sconosciuto.
E il nero denso si mischia al sangue di una ferita: l’ala spezzata con cui gli esseri umani camminano sulla terra, fra cielo e meandri, riccioli e sangue, bellezza e perdizione, luce e ombra. Ombra e buio.
Buona lettura.
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Sinossi
LA TERZA AVVENTURA DI GRETA PIETROPAOLI. IN UNA TORINO INQUIETANTE, CHE SI PREPARA A FESTEGGIARE IL NATALE, UNA VICENDA CHE INDAGA IL CÔTÉ PIÙ AFFASCINANTE E TERRIBILE DEL MALE. TRA SFIDE ADOLESCENZIALI, PSICOSETTE E PRESUNTI FEMMINICIDI.
Altri sono attratti da una psicosetta creata da Salvatore Regis, alias il Maestro. Metatron è il nome della comunità che occupa una villetta alle pendici del Musinè. Che cos’ha spinto Michael, Uriel e Gabriel, tre bellissimi adolescenti, a lasciare le rispettive identità per abbracciare i comandamenti del Maestro?
Che cosa sta accadendo a Raffaella Montedori, ventenne paziente dello psicologo Daniel Viola, che entra in contatto con le manipolazioni di Metatron?
È davvero un femminicidio la scena alla quale il dottore assiste nel corso di una seduta online bruscamente interrotta? In una città che si prepara a festeggiare il Natale, qualcosa di molto malvagio sta per accadere. Daniel e la sua compagna Greta Pietropaoli dovranno fare i conti con il Male, sempre capace di assumere forme imprevedibili e accattivanti






