Io sono bella. Call contro gli stereotipi genere

Io sono bella. Call contro gli stereotipi genere

Io sono bella – Call contro gli stereotipi genere

a cura di Emma Fenu

bella

Foto di Francesca Cosso, fotografa professionista

 

Un caso, se il caso esistesse.
Una domenica scatto alcune foto per il mio profilo Instagram e Facebook.
Eccomi: Io sono bella.
Dopo 8 tentativi di pma infruttuosi, più di 20 anni di endometriosi e quasi 44 anni di vita a parlare di accettazione del corpo.
faccio alcunie selgie  a figura intera (vestita) e in primo piano, ringraziando la mia coatch, una cantante lirica che segue e propone un programma alimentare, che mi ha insegnato a sfiammare e sgonfiare la mia pancia e soprattutto ad amarmi e piacermi.
Seguono molti commenti attenti, acuti, accoglienti. I commenti di chi segue anche le mie recensioni di libri, i miei inviti a eventi culturali e seminari che organizzo, i miei video sull’inferilità.
Ma c’è qualche commento dissonante: “se usi le app non sei credibile, ci guadagni soldi ma ci rimette il tuo primo lavoro.”
1. Non uso app, solo claredon di Instagram;
2. non sono un’influencer e non guadagno nulla, spendo per prodotti, vestiti e …. pma;
3. tali commenti sono offensivi e sessisti, perchè creano il pregiudizio che a seconda del modo il cui mostri il tuo viso (truccato, troppo truccato, struccato) e il tuo corpo (magro, medio, grasso) sei credibile o meno come persona, come donna e come professionista.
In soldoni: se sei sciatta, non sei una brava giornalista; se metti un tubino stretto non sei una brava ingegnera; se filtri le foto non sei una brava dottoressa (sei una bugiarda!).
Vi ho fatto esempi. Esempi che ritroviamo nei fatti di cronaca, non così lontani da: se non sei madre non sei una vera donna.
 A seguire un video in cui racconto con più dettagli.
Nei giorni successivi, ho postato un video per approfondire alcuni aspetti che il precedente aveva lasciato in ombra.
Non solo se una donna è bella, brutta, curata o sciatta questo si ripercuote sulla sua vta sociale e professionale, minandone la credibilità, ma se, oltre al proprio lavoro principale, si occupa di vendite e marketing, allora il primo lavoro, del tutto estraneo alla sfera del primo (non si parla di conflitto di interessi), ne viene svalorizzato.

Io sono bella, lo ribadisco.

Impefetta, non più giovane e bella.

Io non vendo. Mi ripeto: io compro prodotti e… tentativi di pma.
Ma non ritengo che il marketing condotto in onestà possa danneggiare una persona o che sia riservato a una categoria a sè, di cui diffidare come di una celebre venditrice televisiva inquisita anni fa.
Esistono gli onesti e le oneste e non instillano dubbi per il piacere di chiaccherata, si può nuocere se non averne nocimento, nei casi estremi, tramite denuncia.

Ma cosa spaventa ancora delle donne?

Perchè dobbiamo sorbire giudizi se scegliamo di intraprendere un percorso difficile di procreazione medicalmente assistita o se non vogliamo figli; se ci preoccupiamo del nostro benessere o se non diamo importanza all’estetica; se facciamo carriera o scegliamo di dedicarci solo all’accudimento della famiglia?

La seguente citazione è d’obbligo:

“O troppo alta, o troppo bassa,
le dici magra, si sente grassa,
son tutte bionde, lei è corvina,
vanno le brune, diventa albina.

Troppo educata! piaccion volgari!
Troppo scosciata per le comari!
Sei troppo colta e preparata,
intelligente e qualificata,
il maschio è fragile, non lo umiliare,
se sei più brava non lo ostentare!

Sei solo bella ma non sai far niente,
guarda che oggi l’uomo è esigente,
l’aspetto fisico più non gli basta,
cita Alberoni e butta la pasta.

Troppi labbroni, non vanno più!
Troppo quel seno, buttalo giù!
Sbianca la pelle, che sia di luna
Se non ti abbronzi, non sei nessuna!

L’estate prossima, con il cotone
tornan di moda i fianchi a pallone,
ma per l’inverno, la moda detta,
ci voglion forme da scolaretta.

Piedi piccini, occhi cangianti,
seni minuscoli, anzi, giganti!

Alice assaggia, pilucca, tracanna,
prima è due metri poi è una spanna

Alice pensa, poi si arrabatta,
niente da fare, è sempre inadatta
Alice morde, rosicchia, divora,
ma non si arrende, ci prova ancora.

Alice piange, trangugia, digiuna,
è tutte noi,
è se stessa, è nessuna.”

– Lella Costa

ps: non ci guadagnamo nulla, nè io nè voi, tranne una giornata migliore! E potete presentarvi come volete, anche con un filtro con un unicorno in testa.

 

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