Storie dell’arcobaleno che vinse il mostro che non si vede di Viviana Bottone

Voce al mare

Recensione di Elvira Rossi

Storie dell’arcobaleno che vinse il mostro che non si vede di Viviana Bottone è una fiaba edita da Terra del Sole, gennaio 2022

Storie dell'arcobaleno

Di cosa tratta Storie dell’arcobaleno che vinse il mostro che non si vede?

Storie dell’arcobaleno che vinse il mostro che non si vede di Viviana Bottone, scrittrice e disegnatrice, è una fiaba che si articola in vari episodi, disposti in capitoli, ciascuno dei quali è introdotto da una illustrazione in bianco e nero dell’ampiezza di una pagina.

La fiaba ispirata alla realtà vuole esorcizzare la paura per il mostro, responsabile di aver generato la terribile pandemia.

L’essere pauroso dagli incerti contorni non possiede le sembianze di un orco o di un drago, si rende invisibile e si nasconde con inusitata perfidia, ma non per questo risulta meno minaccioso soprattutto agli occhi dei bambini, che attraverso lo sconvolgimento delle giornate ne intuiscono la presenza reale, intanto che gli adulti si adoperano a contrastarne gli effetti devastanti.

In Storie dell’arcobaleno che vinse il mostro che non si vede a superare gli argini della fantasia e a evadere dalla fiaba è l’orrenda creatura, che travolge la realtà contaminandola tutta e senza fare alcuna differenza tra buoni e cattivi, amici e nemici, trasforma ogni essere umano in una ipotetica preda.

Il mostro, New, come viene appellato da un bambino di nome Gennarino, è così pervasivo da esigere l’azione congiunta di una folta schiera di figure eroiche, perché sia battuto con le armi del coraggio e dell’altruismo.

Nella fiaba non esistono soggetti che primeggiano, le gerarchie sono state annullate da una condizione di necessità, e tutti i personaggi, eroi e aiutanti, interpretano entrambi i ruoli attraverso un’azione improntata alla solidarietà. E proprio nella solidarietà la fiaba riconosce un percorso da seguire per sopravvivere al male e riconquistare la libertà.

Sebbene l’infame antagonista eserciti il proprio strapotere in una condizione di totale solitudine accompagnata da un diffuso disprezzo, la vittoria contro di lui non si prospetta né rapida né facile.

E intanto che la potenza distruttiva del mostro, pur minuscolo e impercettibile, assume proporzioni gigantesche, la partecipazione corale diventa un antidoto efficace, per contrastare gli attacchi del malefico.

A garantire una tregua saranno il senso di responsabilità e il concorso di una intera comunità.

Gli animali e la Natura non restano indifferenti a tanta desolazione e mentre gli amici pelosetti dialogano con gli umani, ne patiscono l’assenza ed esultano per le presenze, la Natura con una esplosione di magnificenza potenzia colori e profumi, per diffondere un presentimento di gioia che non tarderà a venire.

Il cielo della Divina Costiera è sempre splendente, mai una nuvola che lo turbi, quasi a infondere coraggio a chi sulla Terra sta conducendo una dura lotta.

Il parlottio sommesso del mare interrompendo il silenzio surreale e oltrepassando ogni barriera s’infiltra ovunque, nelle strade, nelle piazze, nelle case, con l’intento di raggiungere un numero stragrande di persone alle quali ricordare che lui è sempre lì ad aspettarle, pronto ad accoglierle in un abbraccio materno.

Storie dell’arcobaleno che vinse il mostro che non si vede di Viviana Bottone è un libro di fiabe destinato ai bambini e a chi nell’animo custodisce il senso della Bellezza.

La Bellezza è nella sincerità della parola scritta, che in un sapiente intreccio di microstorie costruisce una struttura unitaria sulla interazione di personaggi verosimili, abitanti del medesimo borgo marinaro.

La Bellezza è nell’espressività dei disegni in bianco e nero, che annunciano l’anima poetica di ogni racconto.

La Bellezza è nella descrizione di un mare trasparente, che riflette la costa rigogliosa e solitaria in attesa di tornare a essere animata dalle voci di grandi e piccini.

La Bellezza è nella magia degli affetti che resistono al mostro, lo contrastano con fermezza e non gli consentono di alterare i rapporti familiari e sociali.

La Bellezza è nella generosità di chi, come Amalia che chiusa in una tuta degna di un palombaro, ogni giorno affronta il rischio in una corsia di ospedale, senza lasciarsi derubare del sorriso da donare ai propri pazienti.

La Bellezza è nell’arcobaleno disegnato su uno striscione dalle mani di un bimbo per comunicare la speranza della sconfitta di “New”, impegnato a seminare il panico tra gli umani e ad allontanarli gli uni dagli altri.

La Bellezza è nella fantasia di Gennarino, che suggerisce un epilogo difficile da scriversi: il sole, il vento, il mare stanchi dell’assenza dei bambini presto si coalizzeranno e con incomparabile energia riusciranno ad annientare il nemico.

La Bellezza è nella onestà di Emilio, il bottegaio solerte che si guarda bene dall’aumentare i prezzi in un momento critico e con sacrificio si adopera per garantire ai clienti i beni essenziali.

La Bellezza è nell’abbraccio di Maria, che stringe a sé i figlioletti, Luigi e Sabrina, per dissipare le loro ansie.

La Bellezza è nella immagine evanescente di una nonna, che rassicurante ritorna nel dormiveglia di un sindaco stravolto da un carico eccessivo di responsabilità.

La Bellezza è nel miagolio malinconico di Augusto, un gatto randagio, ostinato nell’attesa di Adele, la nonnina prodiga di coccole e cibo, misteriosamente scomparsa.

La Bellezza è nell’incanto di una bolla di sapone, che insegue l’arcobaleno portando in cielo l’anima buona di nonna Adele.

La Bellezza è nella rinascita di un borgo, che dopo la quarantena si riappropria della giocondità dei bambini, dei miagolii di gattini innamorati, dei passi lesti di uomini e donne, pronti a riprendere una vita normale e fiduciosi che presto il mostro, come in una fiaba a lieto fine, sarà sconfitto in maniera definitiva.

Perché leggere Storie dell’arcobaleno che vinse il mostro che non si vede?

Storie dell’arcobaleno che vinse il mostro che non si vede di Viviana Bottone è consigliato a chi immerso nella asprezza del vivere non intende rinunziare al sogno.

La storia, pur raccontando il presente, della fiaba tradizionale preserva il fascino della magia che con la sua facoltà trasformativa rende possibile l’impossibile.

Nella fiaba contemporanea  gli artifici delle fate arretrano fino a scomparire, restano gli uomini che muniti di speranza non cedono allo sconforto, alla noia oppongono la passione per la vita, alle difficoltà rispondono con la resistenza morale e con la ricerca incessante di soluzioni.

In Storie dell’arcobaleno che vinse il mostro che non si vede, la magia risiede nel sogno che insegue la sua realizzazione fino a dominare gli eventi.

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Storie dell'arcobaleno

Sinossi

La fiaba scritta da Viviana Bottone durante il periodo più buio della diffusione della pandemia è stata ispirata da fatti e personaggi reali.

Attraverso vari episodi l’autrice affronta il tema del malessere generato dalla paura del contagio, che alterando la normale quotidianità isola le persone e rende incerta la prospettiva del futuro.

A rendere più tollerabile un’esistenza sconvolta, interviene la speranza simboleggiata dagli arcobaleni disegnati dai bimbi.

 

Titolo: Storie dell’arcobaleno che vinse il mostro che non si vede
Autore: Viviana Bottone
Editore: Terra del Sole
Anno edizione: gennaio 2022
Età consigliata: da 7 anni in su