Lucia Rossellon: Fertility Coach

Lucia Rossellon: Fertility Coach

Lucia Rossellon: Fertility coach

intervista a cura di Emma Fenu

fertility coach

Lucia Rossellon è una donna solare e competente che, in qualità di Fertility coach, si occupa di aiutare le coppie che si recano in alcune cliniche spagnole a intratrendere il percorso della procreazione medicalmente assistita sia omologa che eterologa (ossia con donatore e/o donatrice).

Il Fertility coach non è solo un’interprete per i non ispanofoni: è una persona che si rende disponibile tramite telefono in ogni momento della terapia, del trattamento e di quanto segue e precede essi, mantenendo un contatto diretto con i medici e offrendo supporto psicologico costante, nella comprensione che le coppie non sono solo corpi, gameti, uteri, ma soprattutto anime.

Non citerò nè la città nè le cliniche presso le quali Lucia lavora: se avete intenzione di informarmi di più sarà vostra decisione contattarla,

In questo caso non si suggeriscono dottori e laboratori, ma ci si sofferma sull’aspetto psicologico e umano che riguarda le coppie infertili, le donne che vogliono un figlio da single e la vita professionale, ma anche personale, di chi lavora con loro ogni giorno.
Lucia Rossellon si racconta con coraggio e sincertità, rispondendo alle domande intense che le sono state proposte nel nostro salotto Culturale in cui la maternità è oggetto di attenzione in primis nelle elaborazioni artistiche e letterarie ma anche nella realtà, dove i diritti giocano infinite partite.

 

Benvnuta, Lucia. In cosa consiste il tuo lavoro di Fertility coach? Raccontaci di te.

Sono una donna di 46 anni, allegra dire, estroversa, solare, che ama suo lavoro (così dicono!) e che ha trovato in questo campo della medicina della fertilità tante gioie e tanti motivi per alzarsi del letto ogni mattino carica e felice.

Sono una mamma di due maschi, ormai grandi che mi hanno insegnato e mi insegnano ogni giorno su di me e su quanto  sia bello e difficile il ruolo di mamma.

Sono stata moglie, madre, professionista e ora condivido mia passione con loro che mi supportano e tifano sempre per le mie future mammine.

Anni fa, accantonata la giurisprudenza, sono arrivata al mondo della PMA per via delle lingue che parlo.

Mi sono appassionata del rapporto umano, di quanto un sorriso o una parola gentile nel momento giusto possa avere un effetto positivo e terapeutico, e quanto la positività o la compagnia lungo una terapia di procreazione mediamente assistita possa aiutare ad avere successo.

Cosa impari ogni giorno?

Quanto forte siamo noi donne, che capacità enorme abbiamo di superare ostacoli, di guarire le ferite e andare avanti. Che determinazione abbiamo quando portiamo qualcosa dentro e siamo certe che lo vogliamo con tutto il cuore.

Il desiderio di maternità e la forza più grande che abbia mai visto: un sentimento che ci fa più forti e che non ci permette di arrenderci.

Come è una buona madre? Esistono madri perfette?

È una domanda a cui può rispondere solo un figlio.

Per me gli unici giudici che accetto sono i miei figli, e tante volte le ho chiesto scusa… dobbiamo sempre pensare che siamo solo essere umani, che come mamme ce la mettiamo tutta, ma che abbiamo diritto ad essere stanche o arrabbiate o semplicemente avere un giorno voglia di dormire o di andare al cinema,

Siamo madri 365 giorni al anno: è un lavoro che non finisci mai, quindi sempre invito a essere comprensive e tolleranti con se stesse.

Essere mamma non significa essere perfetta, bella, professionista, casalinga, amica, cuoca … significa amare sempre, e senza condizione, i nostri figli; significa imparare da loro, non solo insegnare, capire che il rapportomamma – figlio ha momenti belli e meno, che strada facendo ci conosciamo meglio.

Un figlio non è un possesso, è una persona che ci permette di essere al suo fianco per un po’: dobbiamo custodire quei giorni, perche prima o poi se ne andrà e resterà per sempre nel nostro cuore e noi nel suo, ma deve essere libero di fare la propria vita.

Chi sono le donne infertili? Soffrono e basta?

Sono donne con un cuore pieno d’amore, un grande desiderio che diventa una lotta e, se non si gestisce bene, può diventare una grande tristezza e un dolore immenso.

Penso che in primis lottano contro se stesse, contro la delusione e la sensazione di essere diverse o difettose. Ce un pizzico di vergogna, di timore, di solitudine … Ma ce dietro tanta determinazione e amore.

Ti sorprendi ancora dopo anni di lavoro come Fertility coach?

Certo, tutte le donne che ho aiutato sono persone diverse anche se condividono esperienze e sentimenti.

Quello che mi piace di più e vederle sbocciare quando diventano madri, il sorriso timoroso dell’inizio, quando le conosco, diventa una grande luce e una immensa felicità quando arrivano i positivi: le vedo ringiovanire e sono piene di gratitudine e amore.

Ancora mi sorprende questa trasformazione e mi piace tantissimo essere testimone di questo processo.

Come sono gli uomini infertili?

Di solito ce ne occupiamo meno della parte maschile e questo e un grave sbaglio.

Loro soffrono tanto ma vogliono dimostrare forza, sono sempre più silenziosi.

Se la infertilità ha un fattore femminile soffrono per le moglie, non vogliono dimostrare quanto male fanno i fallimenti e quanto paura hanno quando arrivano aborti o problemi di salute varie.

E se invece e la parte maschile chi ha dei problemi, spesso si vergognano o fanno fatica ad accettare alcune trattamenti come la Eterologa maschile. Io sempre cerco di mettere  il focus su di loro per fargli parte del tutto, e sempre ribadisco che non c’è una infertilità singola, ma non una situazione di problemi riproduttivi condivisa. Dobbiamo sempre evitare la parola “colpa”.

Sei favorevole alla madri single? 

Sì e pure alle coppie di donne che vogliono diventare madrI.

Una donna con questo desiderio ha tutto l’amore e forza che serve a creare una famiglia, e se non ci sono madri perfette non ci sono neanche famiglie perfette.

Una mamma e un figlio, sono per me una famiglia perfetta e completa.

Quanto una donna è troppo vecchia nel corpo ma soprattutto nellanima per essere una buona madre?

Nel anima mai, sappiamo tutte di nonne che devono fare le mamme di nipoti e che sono piene di forze e voglia di farlo.

Per la parte fisica, forse 52 per me è un limite, ma si deve sempre vedere ogni caso e ogni donna.

Ben seguita e con buona salute una donna a 50 anni può avere una gravidanza di Eterologa meravigliosa e diventare una mamma super in gamba. La limitazione che mette la legge spagnola di fertilità serve più che altro per garantire il diritto del bambino a crescere con una mamma che non andrà a mancare quando lui o lei sia ancora bambino, ma…. la vita e piena di imprevisti e non è detto che una mamma a 50 anni deva mancare prima di vedere suo figlio adulto.

Cosa rispondi a chi critica laccanimento nella pma, la donazione e condanna chi non accetta il destino di non avere figli?

La critica viene molte volte della incapacita di capire, di mettersi nei panni degli altri: è facile dire “si puo essere felice senza figli “ quando ne abbiamo… quindi si deve essere rispettosi e cercare di capire il desiderio di altrui.

Non c’è accanimento, c’è determinazione e desiderio.

Certamente ci sono casi in cui sono stata io a dire basta… si deve raggionare sul tutto e vedere se c’è una vera possibilità di successo, se serve forse cambiare strada o trattamento, ma non chiedo di rinunciare se non per un motivo medico e di salute.

Per quanto riguarda a quei pochi casi in cui si consiglia non andare oltre, davvero credo si possa essere tanto felici senza figli. Basta accettare la situazione e valutare tutto quanto bello abbiamo ormai nelle nostre vite; con il tempo si trova questo equilibrio e serenità nella propria vita.

 

 Le famiglie che segui cosa hanno di diverso da quelle fertili?

Sono persone più grate, più riconoscenti di quanto fortunati sono, di quanto meritano quello che hanno.

Sono genitori attenti e amorosi, che veramente danno valore a questi “piccoli miracoli”  e gli vogliono bene molto prima di arrivare.

Forse una coppia che non ha mai provato un problema di fertilità ha una genitorialità spensierata e non dà un giusto valore …essere fertile si da per scontato molte volte . Ma quelli che hanno passato per un percorso di PMA valorizzano il dono di una gravidanza e un figlio.

 

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