IL QUADERNO DELL’AMORE PERDUTO – di Valérie Perrin

IL QUADERNO DELL’AMORE PERDUTO – di Valérie Perrin

IL QUADERNO DELL’AMORE PERDUTO – di Valérie Perrin

Rubrica IO MI CURO CON UN LIBRO
a cura di Serena Savarelli

quaderno

 

Per la rubrica Io mi curo con un libro ho pensato al libro di Valérie Perrin Il quaderno dell’amore perduto.

In una casa di cura, vive una vecchia signora, Hélène, che, pur senza rendersene bene conto, regalerà la storia della sua vita a Justine. Quest’ultima la trascriverà:

“Non avevo voglia di scrivere il Romanzo di Hélène sul computer, perché intendo portarmelo appresso, nella tasca del camice”.

A volte una storia da ascoltare dona anche sostegno emotivo e, di conseguenza, sollievo quando ci sentiamo soli o sopraffatti dalle emozioni.

Justine lo sa benissimo, lei che è così bisognosa di consolazione, sicurezza e tranquillità. Hélène è la sua opportunità di tornare consapevole che non sempre è possibile gestire tutto da soli. C’è sempre bisogno dell’aiuto degli altri!
Justine impara ad ascoltare Hélène profondamente e, inconsapevolmente, il dolore e la sofferenza diminuiscono in entrambe le donne.

Sentirci in connessione con gli altri può garantirci questo sostegno emotivo, specie se le proprie emozioni prendono il sopravvento. È meglio sentirsi accompagnati che affrontare i problemi da soli.

Ma adesso lascio la parola alla protagonista. Tocca a te, Justine.
Mi chiamo Justine Neige. Ho ventun anni. Lavoro da tre anni alla casa di riposo Le Ortensie. Mi sono accorta che basta toccare le mani degli anziani perché questi inizino a raccontare la loro storia. Io ho conosciuto Hélène a Le Ortensie.

Era una delle tante residenti delle quali mi prendevo cura, ma, a differenza delle altre, lei mi ha raccontato la sua storia frammentaria. La storia della sua vita insieme a Lucien. Lucien le ha insegnato a leggere i libri di suo padre che era cieco.
La mia storia, invece, non serve raccontarla, farebbe venire solo una grande tristezza. Vivo con i miei nonni e i loro silenzi, con un fratello Jules, che in realtà è mio cugino, e la sua rabbia. Io e Jules siamo orfani e i nostri defunti padri erano gemelli.
Hélène da bambina ha salvato un gabbiano ferito, lo ha curato finché lui non è volato verso la luna, brillando come una stella.
Io non mi considero bella, ma a Comesichiama piaccio parecchio. Io sogno l’amore ma se me lo danno mi ritiro.

Hélène mi racconta tutto della sua vita, della guerra, dell’amore e del dolore. La guerra le ha portato via Lucien e il suo gabbiano. La vita dopo la guerra le ha riportato entrambi, ma diversi.

“Se non facessi gli straordinari, non potrei mai ascoltare le storie che hanno da raccontare. Ciò significa che le mie ore di straordinario sono come piccoli solstizi d’estate. Ogni volta che lavoro, le mie giornate si allungano”.

I miei genitori sono morti in un incidente stradale insieme a quelli di Jules. In casa nessuno ne parla e, pian piano, scopre perché. La verità è terribile e, forse, non riuscirò a svelarla fino in fondo. E a Jules preferisco mentire.

Poi un giorno, Hélène mi lascia, vola altrove, come fanno tutti, prima o poi. A me resta il quaderno della sua storia che ho scritto e che consegnerò a suo nipote. È il mio desiderio. Sua figlia mi concede di scoprire il finale.

“Se n’è andata lasciando la sua leggenda: sulla terra ci sono tanti uccelli quanti sono gli esseri umani. E l’amore è quando più persone ne hanno uno in comune”.

Sopra Le Ortensie mi fissa un gabbiano. Passa del tempo, poi anch’io trovo il coraggio di chiedere a Comesichiama il suo nome.

 

Adoro il modo di scrivere di Valérie Perrin: le sue storie sono un susseguirsi di immagini e le parole che utilizza raccontano le vicende come fossero poesie.

Il quaderno dell’amore perduto possiede un retrogusto amaro e malinconico, ma è sorprendente come questo sentore, alla fine, attraverso un processo alchemico di darsi e riceversi reciproco, diventa lo schiudersi di amore e rivincita.

Nella storia più triste o nella vita piena di problemi, prima o poi, arriva sempre qualcuno capace di riportare a galla la bellezza che non se n’era mai andata.

Link d’acquisto

https://www.ibs.it/quaderno-dell-amore-perduto-libro-valerie-perrin/e/9788842933236

SINOSSI

La vita di Justine è un libro le cui pagine sono l’una uguale all’altra.

Segnata dalla morte dei genitori, ha scelto di vivere a Milly – un paesino di cinquecento anime nel cuore della Francia – e di rifugiarsi in un lavoro sicuro come assistente in una casa di riposo.

Ed è proprio lì, alle Ortensie, che Justine conosce Hélène. Arrivata al capitolo conclusivo di un’esistenza affrontata con passione e coraggio, Hélène
racconta a Justine la storia del suo grande amore, un amore spezzato dalla furia della guerra e nutrito dalla forza della speranza.

Per Justine, salvare quei ricordi – quell’amore – dalle nebbie del tempo diventa quasi una missione. Così compra un quaderno azzurro in cui riporta ogni parola di Hélène e, mentre le pagine si riempiono del passato, Justine inizia a guardare al presente con occhi diversi.

Forse il tempo di ascoltare i racconti degli altri è finito, ed è ora di sperimentare l’amore sulla propria pelle.
Ma troverà il coraggio d’impugnare la penna per scrivere il proprio destino?

Titolo: Il quaderno dell’amore perduto
Autore: Valérie Perrin
Editore: ‎ Nord, 2020

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

2 − uno =

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.