L’artista – di Barbara A. Shapiro

L’artista – di Barbara A. Shapiro

L’artista – di Barbara A. Shapiro

Recensione di Paola Treu

l'artista

 

L’artista, scritto da Barbara A. Shapiro e pubblicato nel 2016, è risultato una bellissima lettura di un appassionante romanzo storico.

La trama si svolge su un doppio piano temporale e spaziale: nel passato, negli anni immediatamente precedenti la Seconda Guerra Mondiale, negli Stati Uniti, fino al 1940; nel presente, precisamente nel 2015, in Europa, periodo in cui vive la narratrice, Danielle Abrams.

Tutto inizia quando Danielle, che lavora per la casa d’asta inglese Christie’s, si deve occupare di fare una perizia su alcuni dipinti che potrebbero essere di Pollock, Rothko, Krasner e de Kooning, vale a dire i massimi esponenti dell’espressionismo astratto.

Dietro queste opere si nascondono delle piccole tele quadrate realizzate all’apparenza da un’unica mano, che secondo Danielle apparterebbe alla sua prozia Alizée Benoit, sparita nel nulla alla fine del 1940.

La pronipote darà vita a un’intensa ricerca per far luce su questa misteriosa scomparsa, seguendo indizi spesso confusi e incerti che la portano a ripercorrere la storia dei due continenti, in un intreccio tutt’altro che scontato di fatti storici, artistici e ritagli di vita quotidiana.

Protagonista del libro è dunque Alizée, giovane e determinata artista ebrea di immenso talento, che si è trasferita a New York, lasciando casa e famiglia in Francia, per inseguire il suo sogno.

Lavora per la Work Progress Administration, un programma del New Deal volto alla creazione di nuovi posti di lavoro ed esteso anche agli artisti. Grazie a questo, entra in contatto e instaura una profonda amicizia con i pittori del calibro di Pollock, Rothko, Krasner e de Kooning, e diventando ben presto figura di spicco della nuova avanguardia artistica.

E proprio dell’arte Alizée si serve per cercare di salvare i propri familiari, che in Europa sono nella morsa delle leggi razziali e della follia nazista. È disposta a tutto, ma è una battaglia durissima che, complici la frustrazione e i sensi di colpa, l’attanaglia e la getta nella disperazione più cupa, fino a spingerla a far perdere le sue tracce.

Questo frangente, in cui l’arte si mescola alla politica, ci porta a riflettere sulla responsabilità morale e civile dell’opera artistica: ovvero, la creatività di un artista ha il dovere e il potere di condizionare il corso degli eventi? (“L’arte serve a suscitare delle emozioni, a esplorare la condizione umana.”)

Seppur frutto della fantasia e prendendo spunto da un personaggio inventato, la penna dell’autrice ci trascina in un emozionante spaccato della reale condizione storico-artistica dell’epoca, tratteggiando i caratteri che contraddistinguevano le abitudini e le dipendenze dei protagonisti dell’espressionismo astratto, da una prospettiva intima e vicina, prima che diventassero i mostri sacri che tutti conosciamo.

Lo stile della Shapiro, scorrevole e particolarmente coinvolgente, ci regala una combinazione affascinante tra storia reale e inventata, in cui ogni elemento va a incastrarsi alla perfezione.

L’orrore nazista e la Shoah occupano una parte importante del racconto, che si concentra soprattutto sulle responsabilità di chi, pur sapendo, si rifiutò di intervenire. Emerge, infatti, il tema, crudele e tragicamente attuale, dei profughi ebrei in fuga dall’Europa e respinti dal governo americano. Toccante è il dolore di Alizée per il fallito tentativo di smuovere gli animi degli indifferenti, un dolore potente in cui ci si immedesima facilmente.

L’artista è un romanzo avvincente, denso di suspence che cattura fin dalla prima pagina e capace di trascinare il lettore in un turbinio di emozioni molto forti.

Link d’acquisto

https://www.ibs.it/artista-libro-barbara-a-shapiro/e/9788854512405

 

Sinossi

Danielle lavora da Christie’s, la casa d’asta, dove in cambio di scarsi benefit e di un irrisorio assegno bimestrale, perizia opere d’arte che riguardano spesso l’espressionismo astratto, il primo movimento artistico americano che, nel dopoguerra, ebbe risonanza internazionale grazie ad artisti come Jackson Pollock, Mark Rothko e Willem de Kooning.

Il cubicolo del suo ufficio non è esattamente l’atelier d’artista in cui da ragazza si immaginava di vivere, tuttavia ha in qualche modo a che fare con la sua passione per l’arte. Passione che le è derivata dai racconti di suo nonno su una sua misteriosa prozia: Alizée Benoit.

Secondo la leggenda di famiglia, Alizée aveva lavorato per la divisione dedicata all’arte della Works Progress Administration, uno dei programmi del New Deal per la creazione di posti di lavoro.

Lì aveva conosciuto e frequentato Pollock, Rothko, de Kooning, Krasner, e altri famosi artisti dell’avanguardia americana della fine degli anni Trenta. Suo nonno sosteneva che erano suoi amici, e perfino amanti, e che lei, come pittrice, ebbe un’influenza profonda sul loro operato.

Secondo sua madre, invece, si tratta di semplici congetture senza fondamento. La prozia Alizée era scomparsa in circostanze misteriose nel 1940 e non poteva, perciò, rivelare la verità.

L’affascinante leggenda familiare sarebbe destinata a restare tale per Danielle, se la giovane esperta d’arte di Christie’s non ricevesse un giorno delle opere di Pollock, Rothko, Krasner e de Kooning…

Titolo: L’artista
Autore: Barbara A. Shapiro
Edizione: Neri Pozza, 2016

 

 

 

 

 

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