Intervista a Maria Piras – autrice de L’eterna onda

Intervista a Maria Piras – autrice de L’eterna onda

l'eterna onda

Intervista a Maria Piras – autrice de L’eterna onda

a cura di Emma Fenu

l'eterna onda

 

L’eterna onda è una silloge poetica di Maria Piras edita nel 2019 da A&A di Marzia Carocci.

Oggi ho il piacere di incontrare l’autrice nel salotto di Cultura al Femminile per riflettere insieme, fra introspezione e esigenza di condivisione.

Benvenuta, Maria: da cosa nasce l’esigenza poetica? È un bisogno di andare verso l’altro e tornare verso sè?

Grazie, Emma.

Fin da bambina ho sempre amato scrivere e scrivermi dentro.

Avevo un diario che per me rappresentava un appuntamento segreto con me stessa, un rifugio dove affogare le mie pene e le mie gioie, sempre alla ricerca di emozioni e sogni che dessero un senso più profondo alla mia vita colorata di una innata malinconia.

Ho sempre trovato nell’universo tutta la mia essenza, un intima collaborazione, ne ho colto le sfumature, i segreti, i colori, le armoniche sincronie, trovando il vero senso del mio “esistere “, nonostante i venti contrari.

A volte trovo parole nuove sotto cumuli di macerie, mi prendo gioco del dolore, stringo la gioia tra un verso e l’altro. Il mio è anche un bisogno di andare incontro agli altri in una dimensione che sento solo mia “nuda tra gli abissi dell’essere nel riflesso dell’universo” che cerco di trasmettere in abbraccio empatico tra me e chi legge.

La poesia è un faro che mi trasmette la sua luce e mi dà la possibilità di conoscere le mie ombre.

È la musica dell’anima che nel viaggio verso l’altro trova il suo vero sé e scopre l’oltre. Quell’oltre che fa di un sé la propria autenticità, quella di “essere nell’amore”.

Cos’è per te la madre? Il mare è anche liquido amniotico?

La madre è vita, la prima vera madre è la terra che è la personificazione della natura rappresentata da una donna senza tempo che dona vita e nutrimento.

Poi c’è la madre che ti mette al mondo con cui si forma un legame viscerale eterno.

La madre è quell’oceano di amore incondizionato che ti travolge, ti modella, ti trasforma, ti dirige, ti legge dentro, ti protegge, ti accompagna.

È quel mare che ti culla, ti scalda, ti calma, ti parla, ti accarezza come quando galleggiavi nel suo liquido amniotico. Anche dopo che vieni al mondo quel cordone ombelicale non si recide mai e quel liquido ti protegge per il resto della vita.

Cosa intendi per eterna onda?

L’onda rappresenta l’incessante fluire della vita, un perenne mutare di attimi, di gioie e dolori, luci e ombre che trapassano, avvolgono, sconvolgono, inabissano e che trovano ristoro e pace nella battigia di una spiaggia silenziosa che ci accoglie naufraghi e impauriti.
L’onda mentre ci sommerge ci fa anche rinascere ed è eterna perché anche quando i nostri occhi si chiuderanno per sempre lei continuerà a esistere.

La poesia è una forma di preghiera?

La poesia può essere una forma di preghiera, un altare su  cui adagiare le nostre debolezze, le nostre mancanze, un rifugio dove il dolore diventa gioia e conforto in un semplice filo d’erba mosso dal vento, in un fiore nato tra le erbacce che ti parla di piccoli miracoli e ti ricorda che tu esisti e non sei sola.

È un ringraziamento verso un Dio in cui credere da cui trarre amore e protezione, un Dio che fa agitare quell’onda e che mentre sprofondi nell’oscurità ti fa intravedere sempre una luce attraverso piccoli segni della natura che ti danno respiro e ritrovare intatte le tue radici.

 

La poesia può cambiare il mondo?

La poesia può cambiare il nostro sguardo verso il mondo.

Mentre si compongono i versi della vita si scoprono “dettagli “del proprio io bambino”che entrano nella dimensione della propria anima e crea una risonanza tra te e il mondo intorno che cambia il tuo sguardo sul mondo.

È come un profondo legame che può cambiare anche la prospettiva del rapporto con chi leggendo i tuoi versi avverte le tue stesse vibrazioni e di conseguenza anche il suo modo di guardare il mondo.

Esiste pure una poesia definita femminile?

In ogni donna c’è una dea, un energia e una capacità di cambiare il mondo, un esplosione di vitalità, di amore e sacrificio che va oltre.

La donna è marea, luna, stagioni e cicli che si susseguono, è  un onda di vita, un inno all’amore, alla poesia.

La donna ha la capacità di raccontarsi con grazia e sentimento, ma anche con durezza e dolore mettendo a nudo i suoi carnefici.

Lei scrive senza remore  la sua condizione di donna in un mondo intriso di violenza e di soprusi, la sua malattia, le sue mancanze sempre a testa alta e con tanta dignità e voglia di riscattarsi.

Non ha paura di mostrare tra le righe il suo vero volto, il suo corpo lacerato, le sue angoscie, di farle sue, di condividerle e superarle con orgoglio.

La donna feconda la poesia.

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Sinossi

L’intero elaborato di Maria Piras, non è altro che la simbiosi di una donna che vive tra cielo e mare dove ogni emozione, si trasforma in connessione all’energia di naturali elementi che si trasformano in salvifica forma a restare e persistere in quel mondo che vorremmo tutti, un mondo fatto di bellezza che oscuri il mare e dove l’incanto trasformi il sogno in realtà senza più lacrime da asciugare.

Titolo: L’eterna onda
Autore: Maria Piras
Edizione: A&A Marzia Carocci Edizioni, 2019

 

 

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