“Mia cara nonna” di Federica Sanguigni

“Mia cara nonna” di Federica Sanguigni

mia cara nonna

“Mia cara nonna” di Federica Sanguigni

Lettere al Femminile

mia cara nonna

Mia cara nonna,
mi sembra di sentire il profumo di quei pomeriggi d’estate, quando il sole, in un atto di clemenza, redarguiva i suoi raggi e le frustate divenivano carezze.

La stanza in penombra, le voci giù in strada, la televisione spenta e noi.

La tua voce narrava una storia antica e io, incantata ad ascoltarti. I tuoi racconti di fanciulla spensierata e sorridente, l’amore che ti prendeva per mano, quel volo senza ritorno, il dramma della guerra.

Forse è così che ho imparato ad amare le parole. Tu non mi leggevi libri, ma come una cantrice narravi storie.

Una nostalgia acuta mi assale ma non fa male, anzi, mi circonda benevola, regalandomi un inedito senso di pace.

Ti penso spesso ed è come rivivere quei momenti che furono solo nostri. Sento la tua presenza, il tuo fiato caldo che si confonde con l’afa delle ore più infuocate.

Un silenzio immobile accompagna il ricordo e mi ritrovo a sorridere mentre rivivo il passato non più con doloroso distacco ma con amorevole malinconia.

So che sei qui con me anche adesso, mentre scrivo e guardo fuori, gli alberi che anche tu miravi persa in chissà quali pensieri…

 

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