“Cara pace” di Lisa Ginzburg – recensione di Ilaria Negrini

“Cara pace” di Lisa Ginzburg – recensione di Ilaria Negrini

 

“Cara pace” è l’ultimo romanzo, edito da Ponte alle Grazie, di Lisa Ginzburg, candidato al Premio Strega 2021.
È la storia di una famiglia sgretolata, fra domande che sembrano senza risposta e un “carapace” costruito per difendersi.

 

“Lo sguardo di Gloria e Nina: capace di fissarti sino a che non abbia registrato ogni dettaglio e deciso cosa fare, come agire. Ho sempre pensato di essere più miope, di saper penetrare le cose meno di loro. Fortezza e cassaforte. Farmi scudo con il mio carapace, lo stesso della tartaruga che lentissima continuava ogni giorno a perlustrare ampie porzioni del nostro terrazzo”

Maddalena e Nina sono due sorelle cresciute appoggiandosi una all’altra. Dopo l’abbandono della madre, che pur non vivendo più con loro resta comunque una presenza fondamentale, e nell’assenza del padre, che lavora in un’altra città, vivono a Roma in una bella casa insieme ad una tata, Mylène. Con lei e attraverso lo sport che insegna loro a praticare con grande costanza, imparano una disciplina e un rigore, grazie a cui riusciranno ad affrontare i momenti più difficili della loro vita.
Maddalena e Nina, diverse e complementari. Diverse ma dentro, in fondo, molto in fondo, uguali.
Essere due sentendo di essere uno.

“Una più una più una: ci univa un’addizione, la stessa che generava il nostro patto. In mezzo a noi due, segno di somma e suo motivo, Gloria, la sua assenza/presenza. Senza l’insieme che eravamo e siamo grazie a lei, penso che io e Nina saremmo cresciute più distanti”

Dopo essersi allontanate, una a Parigi e l’altra a New York, si accorgono che niente può spezzare il loro legame.
Scopriranno che ognuna ha in sé un po’ dell’altra, che gli eventi possono portare a scambiare i ruoli, il modo di affrontare la vita, accorgendosi così di essere davvero cresciute.
Il carapace che aveva protetto la loro infanzia e la loro adolescenza, il rifugio contro il dolore, può rompersi, sono libere e finalmente l’inquietudine di tutti i loro anni lascerà il posto alla pace, la cara pace tanto cercata da Maddalena.

“Fare spazio, silenzio… Consegnare a Nina, alla sua ospitalità calda di anima disordinata e di sorella, una storia che sarebbe stato più normale fosse capitata a lei e invece è successa a me. Un avvenimento che è solo mio ma potrebbe essere di Nina e se diventerà anche suo è per quell’intima indistinzione che ci lega, invisibile filo mai spezzato da niente”

Autore: Lisa Ginzburg

Titolo: Cara pace

Edizioni: Ponte alle Grazie, 2020

 

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