“Cara Tata” di Gianluca Lana

“Cara Tata” di Gianluca Lana

Ciao Tata

“Cara Tata” di Gianluca Lana

Lettere al Femminile

Lettere al Femminile

Cara Tata, te ne sei andata lasciando un vuoto incolmabile.
In questi giorni che ti hanno lentamente accompagnato dall’altra parte, mentre ero lì al tuo fianco a tenerti la mano, dentro la mia testa sono cominciati a scorrere i ricordi di tutti i momenti passati insieme. Eri la mia confidente, potevo dirti e raccontarti tutto e sapevi sempre consigliarmi e darmi il tuo appoggio. Non ho neanche mai avuto amici con cui potessi parlare così. Non abbiamo mai litigato o discusso, con te sentivo sempre di poter essere me stesso.

Ho tanti ricordi che resteranno indelebili nella mia mente… come una sera che eri da noi, nella vecchia casa di Lomagna, e avevi portato la tua macchina per fare i pop corn che arrivava dall’America, ed era il 1995 pensa te! Al tempo mi sembrava fantascienza! Ricordo alla scuola materna, che avevi partecipato ad una mia recita, io mi pare fossi travestito da casa di marzapane per interpretare la favola di Hansel e Gretel. Ad un certo punto sei comparsa vestita da pagliaccio con una parrucca arancione improbabile e un termometro di plastica lungo mezzo metro! Hai cominciato a misurare la temperatura a tutti i bimbi in sala ridendo e scherzando! Effettivamente, ora che ci penso, considerando il periodo in cui siamo, sembra assurdo! Poi c’è il periodo delle elementari alle Dame Inglesi, il periodo delle scuole medie, le mie visite di nascosto durante il periodo delle superiori…

Insomma, ce ne sarebbero tanti da raccontare ma tutto questo mi ha fatto riflettere su una cosa: quanto io sia stato fortunato… anzi no… quanto noi SIAMO stati fortunati ad averti avuto nelle nostre vite. Si perché anche per Filippo, la mamma, il papà e la nonna Giordana sei stata una figura fondamentale che è entrata a tutti gli effetti nella nostra famiglia.

In questi giorni ho sfogliato l’album che la mamma mi ha fatto nei miei primi 2 anni di vita e ho trovato alcuni scatti con te, io non avevo neanche un anno ed eravamo a Lomagna, uno di questi mi ha particolarmente colpito perché secondo me ritrae perfettamente il nostro rapporto (nonostante non sapessi ancora parlare). L’ho preso, l’ho portato a far ingrandire e l’ho appeso in camera così da poterti vedere tutte le mattine quando mi sveglio. Voglio dire, tu non sei stata solo una Tata ma sei stata come una nonna! Mi hai visto fare i primi passi, dire le prime parole e hai assistito anche al mio primo giorno di scuola!

So per certo che tu sarai con me sempre e per sempre.
Ti voglio un bene dell’anima e so bene anche quanto tu ne volessi a noi.
Spero un giorno di ritrovarti dall’altra parte.
Buon viaggio Tata! ️

 

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