Il presente nel dopo – di Barbara e il collettivo delle scrittrici utopiche

Il presente nel dopo – di Barbara e il collettivo delle scrittrici utopiche

presente dopo

Il presente nel dopo – di Barbara e il collettivo delle scrittrici utopiche

recensione di Emma Fenu

presente dopo

Il presente nel dopo di Barbara e il collettivo delle scrittrici utopiche è un’antologia edita da Pav nel 2021.

Non credo di essere in grado di scrivere una recensione “impeccabile” per questa antologia bellissima.

La Me che conoscete in questo spazio virtuale non esordirebbe mai con una valutazione personale, senza spiegazioni ed espressa in un aggettivo superlativo.

Mi sporcherò di inchiostro e di imperfezione nelle parole che seguiranno.

Alcune delle autrici sono amiche, profondamente amiche; alcune sono state allieve di un mio corso di scrittura creativa; altre, proprio durante il primo lockdown, hanno partecipato a un’iniziativa che ho fatto circolare con pudore e discrezione, intitolata “5 Giorni, 5 Racconti”. Una sorta di Decameron al femminile in dimensione virtuale in cui l’obiettivo era scrivere un elaborato al giorno rispondente al tema che proponevo.

Alcune le ho conosciute durante la lettura e le ho molto apprezzate.

Ci sono stati più gruppi, microgruppi per la precisione, e alcuni hanno ripetuto più volte l’esperienza fra marzo e aprile. Anche io sono stata invitata ad essere una scrittrice utopica, ne sono onroraa ma sono felice di avere il ruolo privilegiato della lettrice, stavolta.

E veniamo, dunque, a questa antologia, frutto dell’ingegno folle e fantasioso di Barbara Gabriella Renzi.

Il presente nel dopo: ossia cosa immaginiamo che sarà di noi e del mondo al termine della sfida che stiamo affrontando?
La pandemia ha creato sincronicità, ma la domanda è una di quelle che tornano come un colombo al nido dell’anima in ogni vicenda personale. Bussano con il becco e sbattono le ali finché una risposta non la formuli, anche provvisoria.

Nel presente, i semi del dopo, chiusi nella terra nera della morte apparente, ci sono già, ma non è facile riconoscere a che pianta appartengano e di quanta acqua e tepore abbiano bisogno.

Nel presente, l’uovo del dopo, chiuso nel guscio di una nascita imprevista, c’è già, ma non è facile non rompere l’involucro, attenendosi alla paziente cova.

La vita c’è sempre, anche quando tutto intorno tace. Anzi, è in quell’inverno di parole, caccie alla preda, fughe dal predatore, corse per raggiungere il sole o doppiarlo che si prepara una primavera di rinascita.

Dal lockdown siamo emersi migliori o peggiori?
Abbiamo imparato il rispetto della natura, la sacralità della Madre Terra, il potere taumaturgico di un abbraccio, la libertà di stare stesi a stella sulle acque del mare?

Abbiamo almeno imparato che le persone che incrociamo la mattina, tutte con lo spazzolino in bocca, in un buffo tentativo di ‘ngiorno, sono i nostri familiari?

Abbiamo almeno imparato che il più basso e saggio è nostro figlio?

Abbiamo almeno imparato che chi vive solo ha problemi maggiori di una manciata di lego finiti sotto il divano?

Abbiamo almeno imparato che chi vive vittima di violenza rischia che il dopo non arrivi, che il seme non si schiuda e che l’uovo marcisca?

Abbiamo almeno imparato che il tempo per le cose belle, buone e profumate si trova, se si vuole, e se non si trova non stiamo vivendo davvero?

Oppure no.

Abbiamo perso la pazienza, la speranza, la fiducia nelle istituzioni e nella scienza?

Abbiamo perso la stima per il genere umano, così meschino, mediocre e ingrato?

Non è questo il punto. E leggendo Il presente nel dopo lo capirete.

Non è una gara, non è una selezione naturale che premia il più forte, non è un ritorno a un passato che è già dopo: solo pochi grani di clessidra lo hanno reso presente.

È un’opportunità di riflessione, di creazione, di generazione di sogni che saranno progetti e poi ricordi, per renderci consapevoli della bellezza di essere donne, di essere vive, di essere. A modo nostro, con il coraggio di far spuntare dalle spalle piagate dalla croce o dalle ferite autoinferte ali spiegate.

Grazie a Barbara Gabriella Renzi, a Chiara Benedetto, a Antonella Carpentieri, a Caterina Donzelli, a Franca D’Accrisio, a Franca Forlone, a Giulia Savarelli, a Grazia Fresu, a Laura Saja, a Luana Natalizi, a Serena Pontoriero, a Serena Savarelli, a Stefania Faraone e a Barbara Quadernucci.

Grazie per il dono d’inventare e inventarsi, per il saper raccontare la verità della resilienza, della audacia e dell’incoscienza, per il non aver paura di credere nell’amore, senza negare il dolore. Grazie per il talento condiviso e servito con gentilezza, come da Fate, da Donne che il destino lo sanno filare.

Buona lettura.

 

Link d’acquisto

https://www.ibs.it/presente-nel-dopo-barbara-collettivo-libro-vari/e/9791259730251

Sinossi

Il presente nel dopo affonda le sue radici nell’immaginazione e nella speranza.
Tredici donne, numero fortunato, si sono unite per scrivere di un presente dopo la pandemia: racconti diversi, come lo sono le scrittrici, disegnano futuri differenti.
Stili letterari molteplici – dalla fiaba al realismo, dal drammatico al fantastico – mescolano il vissuto di noi donne e la nostra energia con l’inchiostro di penne utopiche che cercano il positivo anche nelle situazioni difficili. Il libro vuole promuovere le life skills, che potete ravvisare in ogni racconto, e nasce da un’idea di Barbara Gabriella Renzi.
Titolo: Il presente nel dopo
Autori Vari
Edizione: Pav, 2021

https://www.facebook.com/watch/live/?v=461293398407479&ref=watch_permalink

 

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