Il coraggio delle donne – di Dacia Maraini e Chiara Valentini

Il coraggio delle donne – di Dacia Maraini e Chiara Valentini

Il coraggio delle donne – di Dacia Maraini e Chiara Valentini

recensione di Emma Fenu

coraggio donne

Il coraggio delle donne è un saggio di Dacia Maraini e Chiara Valentini edito da Il Mulino nel 2020.

Dacia Maraini, scrittrice, e Chiara Valentini, giornalista, entrambe impegnate nella difesa dei diritti delle donne e nella valorizzazione della loro voce, si scambiano lettere sui temi a loro, e a noi, più cari, facendo, con confronto sano e riflessione acuta, mai polemica, un excursus nella rivoluzione vincente del Novecento, quella condotta dalle donne.

Scritto durante la pandemia, il testo è l’esito ben riuscito di una presa di consapevolezza della reazione umana nei momenti di crisi e della contraddittorietà del progresso, dell’evoluzione, dell’emancipazione.

 

C’era un tempo in cui le Dee erano adorate e le donne erano il sacro ventre della vita.

Con l’avvento dell’agricoltura, nasce il concetto di proprietà e, di conseguenza, la difesa di essa tramite la guerra.

Eschilo e Euripide, nei miti delle tragedie greche, ci raccontano il passaggio dal mondo primitivo, dove avevano potere le madri selvagge, e il mondo democratico e guerresco, fondato sulla ragione.

Oreste, reo di aver ucciso la madre Clitennestra, viene assolto da un tribunale di dei maschi perchè il seme, quello del padre, dà la vita, mentre il ventre della madre è ritenuto mero contenitore. Le Erinni si trasformano in Eumenidi e le donne sono condannate a scontare la colpa di essere isteriche e misteriche, parole che deriva dal termine greco hysteron, ossia utero.

 

La lunga lotta femminista, almeno nei paesi occidentali, ha collezionato successi e, seppur ci siano state involuzioni e la strada per la conquista della parità non sia terminata, il patriarcato può definirsi concluso dal punto di vista simbolico.

Nella prassi, tuttavia, le donne sono ancora lontane da una parità effettiva e le loro legittime richieste di affermazione in ambito personale e professionale suscitano reazioni di rancore e violenza, culminanti nella triste realtà del femminicidio.

La storia lascia spazio ad alcune, sia nella cultura che nel potere, ma poche sono note indipendentemente dalla figura maschile alla quale sono legate in qualità di figlie, sorelle, mogli o amanti. Non a caso Giuditta e Artemisia Gentileschi diventano icone del femminismo.

Innegabili e non astratte sono le rivoluzioni in ambito legislativo e nei costumi, che hanno visto l’ultima fase dello scorso secolo protagonista di lotte contro stereotipi sessisti vecchi di millenni, ma ci sono nodi da sciogliere: le donne hanno introiettato il falso mito che le vuole pericolose e incapaci e, talvolta, sono le prime nemiche di quante hanno atteggiamenti differenti dai propri.

Alcuni temi sono più scottanti di altri e creano maggiori contrasti e divisioni.

L’aborto deve essere inteso come una violenza sul corpo della donna, frutto di una soluzione di compromesso offerta da una società che non ha garantito una maternità consapevole o come una riappropriazione del proprio corpo?

La lotta femminista sfocia in un’affermazione della superiorità del genere femminile, ricalcando, in maniera capovolta, le stesse orme sessiste del patriarcato?

La sensibilità, l’accoglienza, la capacità di mediazione e cura attribuita alle donne non è una forse una sublimazione della repressione dell’istinto aggressivo e violento? E, se di sublimazione si tratta, va considerata in modo necessariamente negativo?

Quanto le religioni monoteiste hanno contribuito a rendere le donne escluse e recluse?

È giusto ritenere che le donne svolgerebbero meglio determinate professioni o gestirebbero meglio il potere solo il per il fatto di appartenere al proprio genere? Esiste fra i due sessi una diversità biologica o semplicemente una storica?

Essere femministe oggi ha una connotazione negativa? Perchè alcune giovani donne sentono l’urgenza di dichiararsi non femministe, pur essendo in linea con quanto il movimento sostiene?

 

A queste domande Dacia Maraini e Chiara Valentini rispondono ne Il coraggio delle donne raccontandosi, ascoltandosi e raccontando storie di altre.
Altre che prima di noi furono esempio di coraggio, ossia ebbero cuore, come si evinge dall’etimologia del termine, e passione, e sfidarono luoghi comuni, stereotipi, tribunali e roghi per essere se stesse. Complessamente Donne, semplicemente Persone.

Furono Ipazia, Olympe de Gouges, Vibia Perpetua, Cristina Belgiojoso, Costanza d’Altavilla, Renata Viganò: quanto conoscete e ricordate su di loro? Quante volte avete letto i loro i nomi sui libri di storia e letteratura? Quante monografie ad esse sono dedicate?

Se non le ricordate, leggete le loro storie. Sapere rende liberi, consapevoli e intellettualmente onesti.

 

 

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Sinossi

«Ci chiedevamo a che punto eravamo, che giudizio dare dei vecchi e dei nuovi movimenti femminili, quante delle nostre speranze si erano realizzate e quanto restava ancora da fare.

In quelle discussioni su un punto ci trovavamo pienamente d’accordo, l’ammirazione per lo straordinario coraggio di donne di ogni tempo per l’affermazione di sé stesse e per i sacrifici compiuti nel cammino di emancipazione e liberazione del genere femminile» (Chiara Valentini a Dacia Maraini).

Dopo secoli e anzi millenni di società patriarcali in cui sono rimaste in stato di minorità, subalterne agli uomini, senza diritti, senza identità sociale propria, nell’ultimo secolo le donne sono venute compiendo la loro rivoluzione.

Ma stereotipi e ostilità continuano a essere d’ostacolo e anzi oggi sono molti i segnali che indicano come nessuna conquista possa essere data per acquisita.

Due intellettuali, due amiche con alle spalle una vita di impegno e militanza sulla questione femminile riflettono insieme sul lungo cammino percorso e con una vivida serie di ritratti di donne esemplari onorano le tante che con il loro coraggio ne hanno segnato il procedere.

Titolo: Il coraggio delle donne
Autori: Dacia Maraini e Chiara Valentini
Edizione: Il Mulino, 2020

 

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