Helen Maria Williams – La Regency woman dal cuore moderno

Helen Maria Williams – La Regency woman dal cuore moderno

Helen Maria Williams – La regency woman dal cuore moderno Di Antonia Romagnoli

Helen Maria Williams – La Regency woman dal cuore moderno

Di Antonia Romagnoli

Helen Maria Williams è vissuta in pieno periodo Regency, contemporanea di Jane Austen e si è dedicata alla poesia. I suoi versi hanno una sensibilità ancora attualissima, come fuori dal tempo è questa scrittrice oggi poco nota, ma dalla forza di spirito modernissima.

Helen Maria Williams – la vita

Helen Maria Williams nacque il 17 giugno del 1759, o 1762 (manca uniformità nelle fonti), a Londra da una madre scozzese, Helen Hay, e da un ufficiale dell’esercito gallese, Charles Williams. Rimase orfana di padre a soli otto anni; il resto della famiglia si trasferì a Berwick-upon-Tweed, dove ebbe ciò che lei stessa avrebbe descritto nella prefazione di un libro di poesie del 1786 come “un’istruzione limitata”: non era frequente che le ragazze venissero istruite più di tanto, ad esclusione dell’economia domestica e delle attività prettamente femminili, soprattutto quando il ceto sociale non era molto elevato. Nel suo caso, fu la madre a provvedere a educarla.

Helen Maria, però, manifestò un grande interesse per la letteratura e la scrittura: nel 1781 si recò a Londra per seguire la pubblicazione di una sua poesia, Edwin ed Eltruda, e qui ebbe finalmente occasione far ingresso nel mondo letterario inglese.

La figura fondamentale che entra nella sua vita in questo viaggio è Andrew Kippis, un religioso anticonformista, biografo e scrittore. Fu lui a introdurla nella cerchia dei letterati che orbitavano intorno alla capitale inglese e ad aiutarla negli studi da autodidatta.

Fra le conoscenze che ebbe modo di fare durante questo soggiorno, vi furono Samuel Johnson e Robert Burns, nonché importanti radicali come Joseph Priestley e Williams Godwin.

Helen Maria Williams – La regency woman dal cuore moderno Di Antonia Romagnoli

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Edwin ed Eltruda

Edwin and Eltruda è una lunga ballata, in cui si intrecciano i temi dell’amore e della guerra, anticipando il gusto medievalista che irromperà in Inghilterra con romanticismo.

Pubblicato diciassette anni prima delle Lirics Ballads di Coleridge, già contiene tutti gli aspetti che caratterizzeranno la poesia romantica inglese.

Helen Maria Williams sotto molti punti di vista precorre i tempi, mantenendo un’indipendenza di pensiero rara e preziosa per una donna del suo tempo.

Il successo di questa prima opera porta Williams ad allargare i suoi orizzonti e a scrivere seguendo le proprie passioni e i propri interessi.

Le sue poesie, raccolte e pubblicate nel 1786, e che ebbero un discreto successo, toccano argomenti che vanno dalla religione alla critica del sistema coloniale spagnolo.

Helen Maria Williams coniuga la propria sensibilità femminile a quella sociale, schierandosi politicamente contro la guerra e contro le oppressioni.

Non certo una donna chiusa fra le mura domestiche, non certo concentrata sul ruolo a lei imposto dalla società, Williams si occupa di politica, di cronaca, della realtà che la circonda.

Helen Maria Williams – La regency woman dal cuore moderno Di Antonia Romagnoli

L’impegno civile

Nel 1786 scrive la celebre Ode on the Peace e Perù, una lunga poesia in sei canti, che presentava i risultati del colonialismo spagnolo sulle popolazioni indigene del Sud America.

In ode alla pace, Helen Maria Williams descrive un mondo utopistico, una nuova era, in cui ogni guerra sia spenta e in cui il cambiamento di prospettiva conduca a una vera forma di libertà, alla ricerca di una gloria non bagnata nel sangue.

In questi anni Helen è parte dell’élite culturale inglese: lo testimonia una poesia di Wordworth, Sonnet on seeing Miss Helen Maria Williams weep at a tale of distress, a lei appunto dedicata.

Helen Maria Williams – il romanzo

Gli anni ’90 portano a Williams una nuova maturità, che si esprime con una forte opposizione allo schiavismo e alla stesura del suo primo romanzo, Julia, in cui l’autrice prende una posizione chiare a favore della Rivoluzione Francese e in cui, pur sotto il velo di un romanzo sentimentale, nasconde una critica alla società patriarcale (Eleanor Ty).

La scelta di appoggiare la Rivoluzione conduce in quegli anni Helen Maria Williams a trasferirsi in Francia, a Parigi, dove riprende la propria attività letteraria, sia poetica che in prosa.

L’indipendenza mentale di Helen si manifesta anche nella vita quotidiana: viaggia, infatti, da sola, attraverso la Francia in piena guerra civile, dapprima trovando alloggio presso Mme. Du Fossé, che in precedenza, a Londra, le aveva dato lezioni di francese.

helen maria williams

Helen Maria Williams – lettere

Le sue lettere dalla Francia, dal 1790 al 1796, manifestano tutta la sua adesione agli ideali rivoluzionari e insieme mostrano una svolta nella scrittura, dalla predilezione per i versi a quella per la prosa. Da queste lettere si evince il suo entusiasmo per la Fête de la Fédération, nell’anniversario dell’assalto alla Bastiglia e per gli ideali di Libertà, Uguaglianza e fraternità.

In questi anni, Williams torna brevemente e in Inghilterra in rare occasioni: “Un addio per due anni in Inghilterra” fu scritta al ritorno dal viaggio del ’91; che replicò solo l’anno successivo, ma solo per convincere la madre e le sorelle, Cecilia e Persis, a raggiungerla in Francia. Quello che ancora non sapeva, era che la Rivoluzione si stava avviando verso il periodo più drammatico e controverso.

Helen Maria Williams e la rivoluzione francese.

Dopo i massacri di settembre del 1792, Helen simpatizzò con i girondini più moderati e fece del suo salotto un punto d’incontro letterario e politico: qui passarono fra gli altri Mary Wollstonecraft, Francisco de Miranda e Thomas Paine.

L’anno successivo, a seguito della caduta della Gironda e con l’ascesa del Governo Del Terrore, insieme alla sua famiglia e ad altri cittadini britannici, Helen fu incarcerata nella prigione del Lussemburgo, dove tuttavia le fu permesso di continuare a lavorare sulle traduzioni di opere in lingua francese in inglese, compreso quello che si sarebbe rivelata la più importante traduzione del romanzo Paul et Virginie di Bernardin St. Pierre, a cui ha aggiunto i suoi sonetti della prigione.

I viaggi

Dopo il suo rilascio, Helen parte con John Hurford Stone per la Svizzera, temendo ulteriori ripercussioni per le proprie posizioni. Fu duramente criticata per questo poiché Stone, separato da una moglie infedele, era ancora legalmente un uomo sposato; la successiva relazione tra Williams e Stone – vissuta alla luce del sole – non gioverà al recupero della sua reputazione.

Nel 1798 Williams pubblicò “Un viaggio in Svizzera”, che includeva un racconto dei suoi viaggi, commenti politici e la poesia “Un inno scritto tra le Alpi”: non si trattava di sonetti d’amore, ma ancora le sue opere mantenevano una prevalenza idealistica e politica.

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Helen Maria Williams e Napoleone

Nel frattempo, il Francia sorgeva l’astro di Napoleone, agli occhi di Williams negazione di tutti gli ideali per cui aveva lottato e combattuto: scrive “Gli Schizzi dello stato di buone maniere e opinioni nella Repubblica francese” che mostrano la sua immutata adesione agli ideali originali della Rivoluzione francese la sua scelta, in netta opposizione a Napoleone, le costa di nuovo il carcere. È il 1802 e la poesia che causa l’arresto è Ode on the Peace of Amiens.

Le ambizioni imperiali di Bonaparte la costringono a una prudente pausa dalla scrittura, ma il richiamo della penna è troppo forte, e Williams nel 1815 riprende a scrivere versi, lettere e a tradurre testi. Dopo la Restaurazione, nel 1818, divenne cittadina naturalizzata francese; tuttavia, nel 1819 si trasferisce a Amsterdam a vivere con un nipote che aveva contribuito a crescere. Parigi, però, era ormai la “sua città” e vi fece ritorno e vi rimase fino alla sua morte nel 1827, continuando ad essere un’importante interprete delle correnti intellettuali francesi per il mondo anglofono.

A song

The night is dark, the waters deep,

Yet soft the billows roll;

Alas! at every breeze I weep —

The storm is in my soul.

VI

La notte è buia, le acque profonde,

Eppure morbide le onde rotolano;

Ahimè! ad ogni brezza piango –

La tempesta è nella mia anima.

 

Alcune fonti:

https://www.britannica.com/biography/Helen-Maria-Williams

https://www.eighteenthcenturypoetry.org/authors/pers00276.shtml

https://www.poetryfoundation.org/poets/helen-maria-williams

file:///C:/Users/Antonia/Pictures/blog/cartella%204/9105-Articolo-28126-1-10-20171229.pdf

Revolutionary Women Writers: Charlotte Smith and Helen Maria Williams

Di Angela Keane

 

 

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